“Una relazione può finire perché uno dei due partner non vuole figli?”

Assolutamente sì, una relazione può finire perché non si vogliono figli ed è uno dei motivi per cui relazioni più durature possono terminare.

Le relazioni non sono mai stabili, quando lo sono diventano rischiose perchè implicano la staticità. La coppia è composta da due persone sempre in lento movimento quindi anche la coppia dovrebbe vibrare all’unisono, sviluppandosi. Quando la coppia diventa effettivamente statica e non cresce si instaura un cambiamento non omogeneo. Il cambiamento viene vissuto dall’uno o dall’altro, in questi casi, come un sacrificio, un peso. E’ fondamentale chiedersi: quanto peso avverto rispetto il sacrificio fatto?

Quando arriva il momento di vita in cui uno, o la coppia, chiede un figlio e dall’altra parte arriva “no” molti aspetti della coppia devono quindi essere ridiscussi. Più l’argomento è importante, come un figlio, più il cambiamento di velocità  delle due parti nello sviluppo della coppia sarà avvertito e sarà causa di vibrazioni dolorose e pericolose per il cammino all’unisono della coppia.

 

Dr. Matteo Radavelli: Ciao, sono il Dr. Matteo Radavelli, Psicologo e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi sono laureato in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l'Università degli studi di Milano Bicocca e specializzato in psicoterapia allo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Ho lavorato per il Cassel Hospital di Richmond (Londra) e per l'Ospedale Maggiore Sant'Anna di Como come consulente psicologo, per il quale ho gestito il servizio "Stai Bene col Tuo Lavoro", rivolto ad imprenditori e dipendenti che hanno sviluppato una difficoltà psicologica connessa a problemi lavorativi ed economici. Attualmente dirigo e supervisiono 6 centri di psicologia e psicoterapia: Arcore, Monza, Seregno e Agrate Brianza (provincia di Monza e Brianza), Como e Merate (provincia di Lecco). Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che attraversano un momento di difficoltà, partendo dal presupposto che il disagio non va considerato come esclusivamente interno all'individuo, ma come parte del sistema di relazioni in cui vive. Questa modalità consente di evidenziare i vincoli che mantengono la difficoltà e favorisce la loro rinegoziazione e superamento. Il metodo da me utilizzato è particolarmente utile in situazioni di ansia, problemi relazionali e problemi sessuali. Insieme dedicheremo i primissimi incontri ad approfondire il problema, costruendo la strada verso il cambiamento desiderato.
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