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Lutto: evitarlo o affrontarlo?

Come sono solito dire citando una frase non mia: “le emozioni che non trovano sfogo attraverso la parola poi troveranno un altro modo per manifestarsi” e solitamente questo modo è attraverso il corpo. Utilizzo questa citazione per rispondere in questa sede ad una domanda che mi viene posta spesso: “dottore, il lutto va affrontato sempre o si può evitare?”. Io ritengo che evitare il dolore causato da un lutto sia sbagliatissimo, proprio per ciò che abbiamo appena detto. 

Quella di “saper evitare un lutto” è una grande bugia, una favola che ci raccontiamo e alla quale, probabilmente ed auspicabilmente, non crediamo davvero nemmeno noi. Evitare un lutto è, infatti, impossibile: o lo si affronta, lo si elabora, ci si mette mano e si attraversa il dolore oppure lo si tiene lì in sospeso, portandoselo dietro con uno zaino pieno di sassi. Possiamo quindi raccontare agli altri e a noi stessi di averlo evitato ma la verità è che invece di evitarlo ce lo stiamo portando dietro facendolo diventare una zavorra che ci ancora al passato impedendoci di progredire. Evitando il lutto non stiamo cercando di scioglierlo e di superarlo ricollocando la persona cara nel futuro; stiamo voltando le spalle al futuro per rimanere nel passato.

Non c’è alternativa, il lutto va affrontato (certamente con tempi e modi diversi per ciascuno di noi). Esistono tanti tipi di lutto come ho già detto in questo articolo ma il lutto evitato è un lutto estremamente pericoloso. Chiaro, evitare il lutto ci può in un primo momento apparire la via più semplice, quella che ci può dare un minimo di conforto perché non veniamo travolti dall’emozione e dal dolore ma se di fatto poi non lo affrontiamo (con i nostri tempi) questo diventerà un lutto cronico, una fatica che ci porteremo sempre dietro.

Attenzione: quando dico questo non voglio dire che superare il lutto significhi dimenticare il dolore per la perdita della persona ma, anzi, elaborare il lutto significa proprio riuscire a ricollocare quella persona nel proprio futuro in funzione del significato che ha avuto nel proprio passato.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.