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E’ possibile superare il tradimento?

Ogni nuova relazione richiede di poter contare su se stessi, di essere sufficientemente consapevoli delle proprie caratteristiche e di affidarsi e fidarsi dell’altro. Proviamo, in questo articolo, ad elencare alcuni aspetti essenziali per la ricostruzione dopo un tradimento, di se stessi ed eventualmente della coppia.

Punto 1: Capisci che il tradimento è un lutto

Il tradimento è la perdita improvvisa dell’immagine e dell’idea di coppia che avevamo nella testa. Questo vale sia per il tradito che per il traditore, e bisogna farci i conti. Vivilo e affrontalo esattamente come se fosse un lutto.

Punto 2: Comprendi le motivazioni del tradimento

Quali sono le cause, le origini, le dinamiche e gli incastri che hanno portato uno dei due, o entrambi, a tradire il partner e il patto di fiducia su cui si basava la coppia? Esistono diverse motivazioni. Nel libro ho spiegato, oltre il tradimento, quali sono i quattro principali criteri, o categorie, alla base di un tradimento: il tradimento per potere, per libertà, il tradimento monade e per gerarchia. Ce ne sono diversi, e trovi anche una marea di video sul mio canale YouTube per approfondire l’argomento. È fondamentale capire le motivazioni alla base e non dire semplicemente: “Ah, se io scoprissi di essere tradito, chiuderei la relazione e andrei oltre”. Puoi farlo, certo, ma chiudere la relazione non ti dà automaticamente la legittimità di non capire cosa è successo. Altrimenti, sarà un peso che ti porterai avanti per il resto della vita.

Punto 3: Decidi cosa fare della tua relazione

Non dire “se scoprissi un tradimento, interromperei subito la relazione”, perché spesso, quando accade, non è mai come ce lo siamo immaginati. Prima capisci le motivazioni alla base, poi decidi cosa fare della relazione. Puoi interromperla, certamente, oppure puoi provare a salvarla. È una scelta individuale, prima di tutto, e poi di coppia. Ma è una scelta che viene fatta solo dopo i due passaggi precedenti.

Punto 4: Lavora sul concetto di perdono

Il perdono non significa solo perdonare il traditore, ma anche perdonare se stessi, sia che tu sia il traditore, sia che tu sia stato tradito. C’è una parte di noi che si sente sbagliata, affranta, umiliata, o in colpa, o ci sentiamo stupidi per quello che abbiamo commesso. Andare oltre il tradimento richiede perdono, prima di tutto verso se stessi. Indipendentemente dal fatto che si scelga di stare insieme o meno, il perdono è ciò che permette all’individuo, o alla coppia se sceglie di restare insieme, di vivere liberamente il proprio futuro, senza essere condizionati da ciò che è accaduto nel passato. Se, ad esempio, subisco un tradimento, interrompo la relazione e inizio una nuova relazione senza aver perdonato me stesso o chi mi ha tradito, rischio di portare avanti il retaggio del passato e compromettere la mia nuova relazione. Potrei essere ansioso, preoccupato, controllante, insicuro, facendo vivere alla mia nuova relazione colpe che appartengono al passato.

Punto 5: Rafforza il concetto di autostima

Proprio come il concetto di perdono, autostima, sicurezza e fiducia sono conseguenze del perdono, ma sono anche i pilastri fondanti di qualunque relazione. Ogni nuova relazione richiede di poter contare su se stessi, di essere consapevoli delle proprie caratteristiche e di fidarsi dell’altro, cioè di mettere i propri sentimenti, il proprio cuore e la propria testa nelle mani dell’altro. Questo è ciò che significa avere una relazione sentimentale. Se rimango guardingo rispetto alla relazione, in funzione di ciò che ho vissuto in passato, rischio di compromettere una potenziale relazione importante. Ovviamente, ci sono tante sfumature e considerazioni diverse che possono essere fatte. Ho cercato di sintetizzare e spiegare i cinque passaggi fondamentali che ogni persona, e ogni coppia, deve affrontare per poter dire: “Sì, sono andato, o siamo andati oltre al tradimento”.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.