In questo articolo parliamo dei disturbi di personalità appartenenti al cluster C, avendo già visto in precedenza i disturbi del cluster a e i disturbi del cluster b.

Il cluster C

Il cluster c è caratterizzato da tutti quei disturbi che hanno una sintomatologia ansiosa e/o inibita. Nello specifico si parla di disturbo evitante di personalità, disturbo dipendente di personalità e disturbo di personalità ossessivo e compulsivo.

Per capirci meglio

Già i nomi suggeriscono di che cosa stiamo parlando: il disturbo evitante di personalità è legato ad una difficoltà importante nel potere e nel riuscire ad instaurare delle relazioni significative con gli altri, sia dal punto di vista sociale, interpersonale, ed intimo.

La differenza che ci può essere con disturbi del cluster A (ad esempio legate a quello schizotipico o schizoide di personalità) è che nel disturbo evitante c’è un desiderio di riuscire a entrare in intimità con altre persone, nello sviluppare delle relazioni significative e che per diversi motivi, i quali andremo ad approfondire in un secondo momento, non avviene.

Abbiamo poi il disturbo dipendente di personalità e questo è molto più facile da capire, perché il nome è di per sé esplicativo: è caratterizzato da una dipendenza totale nei confronti di, spesso, una figura di riferimento. Ora si fa un gran parlare del disturbo dipendente di personalità in funzione della relazione (dipendenza affettiva).

Non è questo: un disturbo di personalità è quello finora descritto, anche se ha dei sintomi comuni per cui ci si annulla in funzione dell’altro, poiché solo tramite l’altro possiamo riuscire a trovare noi stessi. C’è una continua delega nei confronti di un terzo, un attaccamento morboso all’altro, poiché si è convinti che senza di esso non si possa esistere.

Chiudiamo con il disturbo ossessivo compulsivo, che ho già trattato singolarmente in questo articolo. C’è la convinzione di un pensiero magico, pensieri ricorrenti, intrusivi e ripetitivi, che hanno a che fare con diversi ambiti della propria vita.

Alcuni possono essere legati all’igiene, altri alla numerazione delle cose, e talvolta è presente la compulsione che si esprime in comportamenti ripetitivi che hanno l’obiettivo di andare a mitigare l’ansia o talvolta di essere propiziatori per il futuro.

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