+39 347 9177302

Il mutismo selettivo

Il mutismo selettivo è un disturbo che ha a che fare principalmente con l’infanzia e con l’età evolutiva. Consiste nell’incapacità di parlare e di esprimersi a voce in particolari contesti e situazioni sociali, in cui il bambino parla esclusivamente con le figure di riferimento o importanti, che possono essere i genitori o altri familiari e in generale persone con le quali ha un legame emotivo. Fa parte a tutti gli effetti dei disturbi ansiosi, nonostante ci siano state diverse discussioni a riguardo tra cui la nomenclatura, variata da mutismo elettivo a mutismo selettivo, in quanto prima si pensava ci potesse essere una volontà, quindi un’azione determinata, in maniera strategica da parte del bambino nello scegliere di non parlare in questi contesti, tant’è che prima il mutismo elettivo era stato definito come un disturbo dello sviluppo, mentre oggi è visto come un disturbo ansioso e il suo nome è stato cambiato, al fine di sottolineare la non intenzionalità del bambino nel non riuscire a parlare in determinati contesti. Un esempio calzante in cui si riscontra frequentemente il mutismo selettivo nell’età evolutiva è l’ambiente scolastico.

Ma cosa determina il mutismo selettivo, oltre ovviamente la compromissione delle relazioni sociali e dell’esecuzione di alcuni compiti in alcuni contesti come la scuola? C’è un forte disagio, da cui scaturisce una forte difficoltà da parte del bambino nell’esprimersi e che risulta essere rigido sia dal punto di vista facciale, cioè il volto si mostra rigido e inespressivo, sia dal punto di vista fisico. È un disturbo relativamente raro, considerando l’incidenza stimata tra lo 0,03% e l’1% della totalità dei bambini, quindi non particolarmente diffuso ma compromettente ed invalidante per una buona qualità di vita di chi ne soffre.

Ci sono diverse ipotesi sugli agenti eziologici: alcuni suppongono ci siano cause di tipo biologico, altri  pensano che siano di tipo comportamentale e altri ancora vedono un collegamento tra cause relazionali e sociali. Queste ultime sono quelle che hanno il principale impatto sullo sviluppo di una patologia di questo tipo, che ovviamente può essere risolto attraverso un percorso di psicoterapia, e che sono da ricondursi principalmente al comportamento dei genitori. Essi possono essere ritirati da un punto di vista sociale o sono estremamente protettivi, quindi impediscono la libertà di espressione del bambino, che si trova in difficoltà quando non è a stretto contatto con loro quando si trova a relazionarsi in altri contesti come quello scolastico.

Ricapitolando il mutismo selettivo è un disturbo ansioso, nonostante abbia a che fare con l’età dello sviluppo, e non è più classificato come disturbo dell’infanzia e non è una scelta volontaria da parte del bambino ma è un tratto caratteristico della patologia.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.