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Fobia: cause, strategie di gestione e cura

Quali sono le cause più comuni all’insorgenza di una fobia? Quali sono inoltre le strategie proposte per affrontarle?

La fobia è un disturbo d’ansia e porta con se diverse caratteristiche comuni a tali disturbi quindi anche tante strategie che vengono adottate per affrontarle autonomamente.

Il termine fobia spesso è legato al concetto di trauma: la fobia sviluppata è legata ad una situazione traumatica vissuta. Questo è vero tuttavia non è completamente esaustivo rispetto l’origine delle fobie poiché, oltre al concetto di trauma, è bene considerare anche l’osservazione e l’apprendimento.

Un altro aspetto determinante allo sviluppo della fobia è l’esposizione al tema, all’argomento, non solo perché si è vissuto un trauma ma anche perché persone a noi care hanno trasmesso questa paura quindi da loro abbiamo appreso.

La strategia che generalmente la persona mette in atto è l’evitamento, cosa che non è sicuramente una strategia utile se parliamo dei disturbi d’ansia in generale. L’evitamento potrebbe essere una strategia utile quando la fobia non compromette la gestione e il normale svolgimento della vita quotidiana, per esempio:  è positivo evitare l’esposizione ai rettili, è meno utile evitare l’esposizione alla macchina o al guidare.

Quali sono le vie d’intervento? Ci sono due filoni: il primo è legato alla teoria dell’esposizione. Alcune categorie psicologiche infatti espongono il concetto dell’esposizione graduale all’elemento che genera la fobia cosa che porta, nel tempo, all’eliminazione della fobia stessa. Un secondo filone punta maggiormente alla comprensione delle cause che hanno generato la fobia quindi le emozioni sottostanti.

Approfondiamo infine quali sono le principali fobie che riscontriamo facendo un’analisi della letteratura in merito. Di seguito propongo un elenco delle maggiori fobie, dalla meno frequente alla più frequente del punto 5.

  1. paura dell’altezza
  2. paura dei serpenti e dei rettili in generale
  3. paura di parlare in pubblico (fobia situazionale)
  4. aracnofobia
  5. paura degli spazi chiusi
69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.