+39 347 9177302

Come l'uso del cellulare modifica il cervello

Lo smartphone e il suo utilizzo prolungato alterano sia il funzionamento cerebrale che la struttura stessa del cervello.  Questo non è il solito video in cui si dice che le nuove tecnologie non devono essere utilizzate perché dannose ma ha l’obiettivo di spiegare come l’utilizzo di un qualsiasi oggetto come lo smartphone possa alterare il funzionamento cerebrale.Fino a qualche tempo fa si riteneva che il cervello, come qualsiasi altro organo, mantenesse un certo grado di stabilità. Ciò in parte è vero per una serie di organi come il cuore, il fegato, non per il cervello. Negli anni 2000 sono stati fatti moltissimi esperimenti che hanno dimostrato come il comportamento ripetitivo o alcune pratiche come lo studio portino ad una modifica del funzionamento cerebrale nonché alla modifica di alcune strutture cerebrali. L’esperimento a mio avviso più interessante è stato fatto all’università di Londra. Diventare taxisti a Londra è come salvare la principessa in un castello combattendo un drago senza armi, si deve infatti passare un esame molto tosto. L’aspirante taxista deve imparare a memoria il nome di circa 25.000 vie, i percorsi più frequenti ed i relativi punti d’interesse nel raggio di qualche km. La Dott.ssa McQuire ha pertanto cercato di comprendere se il cervello dei taxisti dopo tutto questo tempo di studio e di memorizzazione si sia modificato e adattato al compito che veniva chiesto. Sottoponendo il loro cervello ad una scansione ci si è accorti che la parte di cervello legata alla memoria visuo-spaziale, ovvero l’ippocampo posteriore dietro la nuca, era maggiormente sviluppata rispetto ad altre persone che non avevano compiuto questi studi. La stessa dottoressa, proseguendo negli studi, si è accorta che quest’area era ancor più sviluppata nei taxisti più anziani e più esperti rispetto i neofiti. Ciò dimostra che l’esperienza e l’apprendimento modificano il cervello. Quest’ultimo si adatta, si modifica, a differenza di tutti gli altri organi del nostro corpo.

Alcune statistiche affermano che l’uomo occidentale, che ha a disposizione uno smartphone, lo utilizza per circa 4 ore al giorno. In questo periodo passato al cellulare riceviamo quindi moltissimi stimoli e sollecitazioni, alle quali il cervello si deve adattare e che pertanto lo modificano. Inevitabilmente il cellulare influenza il funzionamento e la struttura stessa del cervello, come ciò avviene non è ancora dato a sapere. Non sono ancora state svolte delle ricerche che indaghino con chiarezza le modificazioni e le alterazioni che lo smartphone comporta, sicuramente esso incide sul rilascio della dopamina. Questo può essere connesso ad alcune sensazioni depressione, ha altresì un’incidenza elevata sull’attenzione stessa rendendola progressivamente più frammentata.

L’obiettivo di questo video pertanto non è quello di demonizzare l’uso della tecnologia, anzi, ritengo siano uno strumento utilissimo e funzionale. Tuttavia, è necessario imparare ad utilizzarla, partendo dalla consapevolezza che qualsiasi comportamento che viene agito ripetutamente genera inevitabilmente un’alterazione e una modifica quindi anche del nostro modo di ragionare e del nostro modo di pensare perché altera al tempo stesso anche la struttura del nostro cervello. 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.