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Narcisismo e dipendenza affettiva: quali possibilità di stare bene?

Narcisismo e dipendenza affettiva sono due temi che ultimamente tengono spesso e ampio banco all’interno della discussione psicologica. Si dice che la “tempesta perfetta” sia quella relazione formata da un narcisista e da un dipendente affettivo. Nel momento in cui il narcisista, con tutte le sue caratteristiche, e il dipendente affettivo, con tutte le sue, si incontrano, succede la tempesta perfetta.

Perché il Narcisista e il Dipendente Affettivo Creano una Tempesta Perfetta

Questo accade perché c’è l’esaltazione delle problematiche di entrambi: è come se uno concorresse alla patologia dell’altro. Il narcisista, di fatto, vessa, maltratta e bombarda improvvisamente d’amore; poi diventa carnefice. Il dipendente affettivo, invece, esalta l’ammirazione verso il narcisista, generando una dinamica che in qualche modo appaga quest’ultimo, perché trova nel dipendente affettivo il suo pubblico preferito. Al tempo stesso, il dipendente affettivo trova nel narcisista la figura da adorare, colui che apparentemente investe i suoi bisogni e attenzioni, rendendolo in realtà schiavo.

In questa relazione, le due patologie si potenziano vicendevolmente, generando una “tempesta perfetta” piena di situazioni complesse più che di relazioni sane. Ci sono casi, anche in contesti terapeutici, in cui almeno uno dei due protagonisti decide di cambiare e si rivolge a un professionista nella speranza di trasformarsi, migliorare e dismettere comportamenti dannosi e tossici.

Le Difficoltà del Narcisista nel Cambiare

Il narcisista spesso non si rende conto di esserlo. Quando lo fa, è di solito tramite suggerimenti, giudizi o critiche altrui, e a quel punto può essere troppo tardi, soprattutto se la devastazione che ha generato attorno a sé è ampia. Inoltre, il narcisista è poco orientato alla sfera emotiva che non riguardi se stesso e tende a usare la relazione in maniera strumentale per il proprio soddisfacimento.

Le Potenzialità di Cambiamento del Dipendente Affettivo

Il dipendente affettivo, invece, possiede prospettive migliori di cambiamento. Questo perché:

1. Consapevolezza del problema e responsabilità

È subito consapevole della propria difficoltà e dei limiti, riconoscendo la tossicità della relazione in cui si trova e assumendosi responsabilità. La consapevolezza del problema e la volontà di cambiare sono pilastri fondamentali per l’efficacia della terapia.

2. Capacità emotive e empatia

Nonostante abbia agito in modo disfunzionale nelle relazioni, è conscio delle proprie emozioni, sa viverle e sa lavorarci, possedendo empatia. Nel momento in cui impara a utilizzare le proprie capacità emotive in una dinamica funzionale, scopre di avere risorse enormi e numerose opportunità di trasformazione.

Come il Percorso Terapeutico Supporta il Cambiamento

Queste competenze rendono il dipendente affettivo molto più pronto e accessibile a un cambiamento reale. Una volta presa consapevolezza e sviluppata la volontà di cambiare, intraprendere un percorso terapeutico diventa un accelerante di un processo già innescato, grazie alle competenze emotive e alla consapevolezza del dipendente affettivo.

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Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.