+39 347 9177302

Malattia mentale Vs malattia fisica: stereotipi e pregiudizi

Oggi propongo una piccola riflessione sull’idea che si ha della malattia mentale, dei suoi stereotipi nella cultura moderna. In paragone alla malattia fisica ci sono delle grosse differenze tra la visione che si ha a riguardo. La malattia fisica innanzitutto è vista come qualcosa che affligge la persona, come qualcosa di cui la persona non ha colpa. La malattia mentale invece ha una considerazione nella società completamente diversa: viene vista come qualcosa di estemporaneo, che esiste solamente nella testa della persona, qualcosa di cui la persona molto spesso ha la responsabilità perché “si fa troppi problemi, perché non capace di affrontare le sfide che la vita pone di fronte”. Ovviamente non c’è nulla di più sbagliato!

Un paziente recentemente mi ha fatto questo esempio, molto rappresentativo di questo argomento. Durante una seduta il paziente mi dice che è stato dal parrucchiere, in negozio erano 4 persone e stavano parlando, molto dispiaciuti, di una persona che hanno in comune che, purtroppo, soffre di un tumore. Contemporaneamente davanti alla vetrina passa una ragazza ed uno dei quattro commenta:” invece quella va dallo psicologo” battuta da cui è nata una risata comune. In quel momento il paziente si è sentito molto a disagio perché, avendo sofferto di depressione, ha capito come la malattia mentale ha una sua dignità, che non gli viene riconosciuta.

Spesso la malattia fisica è vista come una cosa da “estirpare” quindi esterna alla persona e dal suo corpo mentre quella mentale è vista come un problema, qualcosa da cui allontanarsi e da denigrare nonostante l’impatto che ha sulla vita di chi ne soffre è altrettanto devastante di quella fisica. A questo ragionamento si collegano anche tutti gli stereotipi riguardanti la figura dello psicologo e l’andare dallo psicologo:” andare dallo psicologo è da deboli” oppure “è fatto per chi non sa risolversi i problemi da solo”. Anche in questo caso, nulla di più sbagliato”!

 

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.