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In che modo il lutto impatta sulle nostre vite

Il lutto è una perdita, una perdita fisica ma anche emotiva e simbolica. Ci possono essere lutti legati alla scomparsa (la morte) di una persona cara o alla sua perdita (il termine di una relazione). Il lutto obbliga a guardarsi dentro, a fare i conti con sè stessi, ad andare oltre il presente per ricollocare la persona cara all’interno del proprio futuro: molte volte c’è un lavoro che chi sopravvive deve fare su sè stesso per dare nuova immagine al ricordo della persona scomparsa.

Esistono diversi tipi di lutto e diversi significati che il lutto può assumere, vediamone qualcuno. I lutti anticipati sono quelli “che ci si aspetta”, quelli che avvengono, ad esempio, a seguito di una lunga malattia e per i quali si ha avuto modo di “prepararsi” – ma che non per questo sono meno validi; i lutti assenti sono caratterizzati da un blocco totale delle emozioni, da un far finta che nulla sia accaduto; dei lutti cronici sono protagoniste le persone che non riescono ad elaborare la fase di perdita rimanendo bloccate e non riuscendo a procedere con la propria vita; nei lutti ritardati la persona sembra aver elaborato le sue emozioni che però ad un certo punto ritornano in modo violento; i lutti inibiti somigliano a quelli assenti anche se in questo caso le emozioni vengono espresse ma in maniera decisamente mitigata; i lutti screditati sono quelli che vengono banalizzati o ridicolizzati da persone esterne (come lutti per parenti lontani o animali domestici).

Ognuno di noi vive il lutto secondo le sue caratteristiche, in funzione delle proprie capacità e modalità emotive: è chiaro però che all’interno del lutto bisogna superare delle fasi per poter dire di averlo superato (negazione – rabbia – contrattazione – depressione – accettazione). Questa fasi sono chiaramente teoriche e si possono dilatare nel tempo e ripetere più volte: il superamento del lutto è qualcosa di estremamente intimo ma anche qualcosa di estremamente necessario per poter procedere con la propria vita senza dimenticare la persona cara ma, come abbiamo detto, ricollocandola nel proprio futuro.

 

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.