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Sei lo psicoterapeuta giusto? Sai curare il mio problema?

Le domande più comuni al primo contatto

Quando una persona in difficoltà mi contatta per la prima volta, spesso mi pone tre domande fondamentali:

  1. Tu sai curare il mio problema?
  2. Sei il terapeuta giusto per me?
  3. Hai già avuto pazienti con la mia stessa difficoltà?

Sono domande legittime, comprensibili, e direi persino necessarie. È naturale voler capire se il professionista a cui ci si sta rivolgendo sia la persona giusta per aiutarci. Tuttavia, queste domande hanno una complessità intrinseca che rende difficile fornire risposte immediate e definitive.

È possibile sapere subito se sono il terapeuta giusto?

Alla domanda “Sei il terapeuta giusto per me?”, la mia prima risposta è: “Non lo so, ma possiamo scoprirlo insieme.”

Scegliere un terapeuta è un processo che va oltre le credenziali o l’esperienza con casi simili. La relazione terapeutica è un elemento chiave del percorso e non può essere determinata in anticipo solo sulla base di una conversazione telefonica. Il modo migliore per capirlo è iniziare un breve percorso di consultazione.

Posso curare il tuo problema?

Quanto alla domanda “Sai curare il mio problema?”, la risposta, in linea teorica, è sì. Sono formato per trattare una vasta gamma di problematiche psicologiche. Tuttavia, il tuo problema è unico, personale, e per questo ho bisogno di comprenderlo meglio prima di darti una risposta concreta. Ogni individuo ha una storia, un contesto e delle dinamiche specifiche che richiedono un’analisi approfondita prima di poter stabilire il miglior approccio terapeutico.

Ho già trattato pazienti con il tuo stesso problema?

Infine, alla domanda “Hai già avuto pazienti con la mia stessa difficoltà?”, la mia risposta è: “Dipende.”

Se non conosco ancora la tua difficoltà nel dettaglio, è difficile rispondere con precisione. Inoltre, anche se avessi già seguito pazienti con problematiche simili alla tua, ciò non garantisce automaticamente che il percorso che ha funzionato per loro funzionerà anche per te. Ogni persona è unica e merita un’attenzione specifica e personalizzata.

Come capire se il terapeuta è quello giusto?

È giusto che chi cerca aiuto voglia sapere se ha trovato il professionista adatto. Allo stesso tempo, un buon terapeuta non dovrebbe dare risposte affrettate, ma piuttosto offrire un percorso esplorativo per scoprirlo insieme.

Per questo motivo, propongo sempre ai miei pazienti una fase di consultazione composta da tre o quattro incontri al massimo. Questo breve periodo iniziale permette di:

  • Fare il punto della situazione.
  • Comprendere meglio le cause del problema.
  • Valutare se e come posso essere d’aiuto.

In questo modo, la risposta alla domanda “Sei il terapeuta giusto per me?” non è più un’incognita irrisolvibile, ma diventa una scoperta che possiamo fare insieme in un tempo breve e strutturato.

Il tuo diritto a fare domande

Continuate a porvi queste domande, perché è vostro diritto farlo. E soprattutto, osservate come il professionista risponde. Il modo in cui un terapeuta affronta queste richieste fornisce già informazioni preziose su di lui, sul suo approccio e sulla sua capacità di mettersi in sintonia con voi.

In fondo, trovare il terapeuta giusto è una questione di fiducia, ascolto e comprensione reciproca.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.