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Cambiare crea dipendenza!

L’inizio di un percorso di cambiamento

Cambiare crea dipendenza. Questa affermazione, un po’ provocatoria, è assolutamente vera dal mio punto di vista. Spesso, quando una persona decide di intraprendere un percorso di crescita personale, arriva con un problema o una difficoltà che da sola non riesce a risolvere. Ha bisogno di un aiuto esterno, di un professionista che possa diventare un facilitatore del pensiero e del ragionamento.

Questo ruolo di supporto permette di fare chiarezza, di trovare il bandolo della matassa e di individuare nuove strade per andare oltre le difficoltà. È un processo che porta gradualmente a una maggiore consapevolezza e alla scoperta di risorse personali spesso inaspettate.

Il processo di trasformazione

Man mano che si analizza la vita della persona, emergono aspetti e risvolti che forse nemmeno lei stessa aveva considerato. Si innesca così un percorso in cui il cambiamento non si limita a risolvere un solo problema, ma diventa un’abitudine, un processo continuo.

Ad esempio, si può iniziare cercando di migliorare la relazione con il proprio partner o superare attacchi di panico. Poi, quasi naturalmente, si arriva a lavorare su altri aspetti della propria vita: il rapporto con i figli, la percezione di sé stessi, la propria situazione lavorativa. Ogni cambiamento porta a nuove consapevolezze e spinge ad affrontare ulteriori aree di miglioramento.

L’effetto domino del cambiamento

Cambiare crea davvero dipendenza, perché chi si è seduto su queste sedie per affrontare le proprie difficoltà ha scoperto di essere capace di evolversi, di trasformarsi, di prendere in mano la propria vita.

Molte persone, durante il loro percorso, si sono rese conto di possedere un grande senso di agency, cioè di consapevolezza e capacità di azione. Questo ha permesso loro di continuare a sviluppare il cambiamento anche oltre il percorso terapeutico o di coaching. Non si sono più fermate.

Una dipendenza positiva

Cambiare genera dipendenza, sì, ma è una dipendenza positiva. È la voglia di migliorarsi continuamente, di affrontare la vita con maggiore sicurezza e consapevolezza. È un circolo virtuoso che, una volta avviato, diventa parte integrante del proprio modo di essere.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.