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Se mi tradisce è finita, è davvero così?

Se mi tradisce, lo lascio. Se scopro di essere stata tradita, per me la relazione è chiusa. Il tradimento è qualcosa che non si può superare, è una ferita troppo grave, una mancanza di rispetto. A me non succederà mai.

Il giudizio degli altri e le convinzioni preconcette

Tutte queste frasi le sento spesso dire. Perché, come sai, con i tradimenti mi trovo spesso a lavorare e le sento sempre comunque dire da persone che, di fatto, non si trovano in questa situazione, cioè non si trovano a vivere un tradimento, ma che in un qualche modo sanno, credono di sapere cosa sarebbe giusto fare o cosa è giusto fare in una situazione di questo tipo.

Attenzione: questa non è una critica. Tutti noi abbiamo delle idee, delle convinzioni, diamo dei giudizi rispetto a situazioni che magari non conosciamo a pieno. E quindi, giustamente, una persona che magari non si trova a vivere una condizione di tradimento, una relazione connotata da questo, dice: la interromperei, non potrei andare oltre, sarebbe una cosa troppo grave, eccetera.

Cosa succede realmente quando si affronta un tradimento

Poi, però, quando ci si trova dentro, le cose cambiano. Quando ci si trova dentro, tutte queste persone che magari prima pensavano avrebbero interrotto immediatamente la relazione, nella mia esperienza clinica, ad esempio, meno della metà delle coppie che si trovano ad affrontare un tradimento poi effettivamente si lasciano, o meglio, si lasciano in una maniera insindacabile, diversa da quanto solitamente espresso dalla sentenza “a me capitasse, interromperei immediatamente la relazione”.

Perché questo accade? Perché, tante volte, prima anche di poter potenzialmente interrompere la relazione, ci si deve riprendere, ci si deve rimettere in sesto, capire cosa sta accadendo, porsi delle domande, cercare di ottenere delle risposte, ritornare in sé o in noi stessi in base anche all’onda emotiva distruttiva, a questo tsunami che ha travolto la coppia, ovvero il tradimento stesso, di cui uno dei due è ovviamente responsabile.

Dall’idea preconcetta alla realtà emotiva

Quello che sto cercando di dire è che, da un lato, le nostre idee prima di trovarci in una situazione sono di un tipo e molto spesso sono categoriche, nette, sicure, decise, ferme. Nel momento in cui ci si trova in questa situazione, ad esempio il tradimento, iniziamo improvvisamente a vedere le sfumature. Questa precisione, questa durezza, questa chiarezza vengono progressivamente meno, perché sono i nostri bisogni a parlare. I nostri bisogni ci portano a porre domande, a cercare di fare ordine, a chiedersi, ad esempio, se davvero è capitato a noi, se davvero la persona che ritenevamo essere la persona della nostra vita è stata capace di fare questo. Avremo bisogno di capire il perché, di comprendere questo abbaglio.

Ma come è possibile che abbiamo effettivamente sbagliato così tanto nel valutare la persona che avevamo scelto, con cui condividere la vita? Dobbiamo valutare cosa fare di noi stessi, cosa fare eventualmente della coppia, cercare di capire che impatto ha questo tradimento sulla coppia. Improvvisamente diventiamo possibilisti, ed è normale che sia così.

Perché non dare giudizi affrettati

Questo anche per dire che è inutile stare su una delle due sponde e giudicare il pensiero dell’altro o dire all’altro cosa dovrebbe fare, perché questa cosa non è utile. Quindi, che tu ti trovi ad esempio ad aiutare una persona che sta vivendo un tradimento, o che tu stia vivendo un tradimento e ti senti a tua volta di chiedere aiuto, ciò che dovrebbe essere fatto è provare a mettersi nei panni dell’altro, dal punto di vista dell’altro, e cercare di comprenderne l’aspetto emotivo.

Il tradimento e le emozioni interne

I facili giudizi, come ad esempio “il tradimento è tradimento” o “questa cosa non si può superare”, o “la cosa giusta da fare è interrompere la relazione”, possono avere senso dal di fuori, ma dal di dentro le cose cambiano: l’investimento che abbiamo fatto, le emozioni che abbiamo vissuto, la sincerità che inevitabilmente comunque ci sarà stata all’interno della relazione, il lutto che magari ci troveremo a vivere, la volontà di doverci riorganizzare e ricostruire, il chiedersi se proviamo ancora dei sentimenti nonostante rabbia e umiliazione nei confronti della persona che ci ha tradito… tutto questo va considerato.

Considerare la prospettiva di ciascuno

Partiamo dal presupposto che ognuno di noi valuta la situazione in funzione del punto di vista che occupa, della prospettiva che ha. Dobbiamo sicuramente tenerne conto. Quindi, attenzione ai facili giudizi e occhio a pensare di sapere cosa verrà fatto in situazioni che inevitabilmente sono estremamente complicate e mettono alla prova, come tanti altri elementi della vita, anche il tradimento.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
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Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.