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Terapia di coppia: risorsa o ultima spiaggia?

Spesso ci si chiede se la terapia di coppia debba essere considerata un’ultima spiaggia o, piuttosto, un punto di partenza. Iniziamo col dire che no, non deve mai essere l’ultima spiaggia ma certamente neanche la prima: quando una coppia inizia a vivere la relazione non deve rivolgersi ad un terapeuta ed è anche possibile che non debba farlo mai per tutta la durata della stessa. Ovviamente però il rischio di considerare la terapia di coppia come ultima spiaggia porta con sè un fallimento.

Cosa si può fare in terapia di coppia? Si possono migliorare moltissimi aspetti: la comunicazione, la sfera sessuale, i rapporti con le famiglie di origine, la qualità genitoriale nei confronti dei figli ma si possono anche ridurre la conflittualità e si può addirittura pianificare una separazione, senza che si verifichino i conflitti che solitamente si generano quando la coppia è lasciata in balia di se stessa ad affrontare uno scoglio così grande. Inoltre si possono superare momenti molto duri come lutti e tradimenti.

Posto questo, se la terapia di coppia viene utilizzata come ultima spiaggia si verificano due problemi: il primo è che i due partner hanno già tentato una serie di soluzioni e tendenzialmente queste hanno fallito e hanno, anzi, cronicizzato il problema su cui quindi la terapia non riesce ad agire in modo sufficientemente efficace; il secondo è che la coppia tende a delegare la propria felicità al terapeuta, mossa insensata. Infatti il grande lavoro è della coppia, non del terapeuta! Per suo tramite i due riscoprono strategie e risorse che in un primo momento li hanno uniti per poi scomparire.

La terapia deve essere iniziata quando la coppia, dopo aver provato alcune strategie, si rende conto di non farcela da sola. Se il problema viene cronicizzato allora la terapia potrebbe essere efficace ma la sua efficacia è già ridotta in partenza. E in questo caso chi ha fallito? La coppia o la terapia? Chiedere aiuto è una risorsa, farlo al momento giusto è fondamentale.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.