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Tecniche di seduzione: perchè non funzionano?

Oggi parliamo di tecniche di seduzione e di manipolazione mentale volte a instaurare una relazione sentimentale con un’altra persona oppure una relazione sessuale.

Come sai io lavoro su temi di coppia, temi sessuali e mi trovo spesso a lavorare con persone che sono in difficoltà per esempio nell’approccio che una persona ha con un partner o nel presentarsi a qualcuno. Questa difficoltà può avere a che fare con il rompere il ghiaccio con l’imbarazzo che questo prevede oppure la paura e il disagio, se non a tratti anche l’umiliazione, che può seguire ad un eventuale rifiuto. Queste persone spesso hanno letto libri, partecipato a dei corsi su come conquistare in dieci mosse, come far cadere una persona ai propri piedi. Ovviamente a tutte queste tecniche seguono grandi fallimenti e ci sono sostanzialmente due motivi alla base appunto di questi risultati fallimentari. C’è un cappello introduttivo da fare che è molto semplice, queste tecniche non funzionano! In secondo luogo bisogna approfondire la semantica ovvero il significato che la persona vive in termini di difficoltà nell’approcciare la persona e potenzialmente nel sedurla, in relazione al paradosso che queste tecniche di seduzione generano. Le tecniche di seduzione solitamente funzionano così:” fai questo, fai quello se lei è così, fai quello se lui è così” pertanto danno uno schemino e delle strategie da applicare. Il primo aspetto che motiva il perché queste tecniche sono fallimentari è sicuramente legato al fatto che se una persona ha “gli attributi” per poter applicare in modo lucido tutte queste strategie allora ne ha altrettanti per potersi presentare per ciò che davvero è, per presentare la sua persona all’altro. L’altra motivazione sta nel fatto che queste tecniche funzionano solo nella misura in cui sono in grado di offrire una specie di effetto placebo e di sicurezza che tuttavia è effimera. Chi trova davvero coraggio di applicare queste tecniche ha anche il coraggio di andare a braccio e presentare sé stesso in modo onesto e aperto. Il secondo aspetto sta nella possibilità che queste tecniche forniscono la sicurezza in termini di effetto placebo. Sicurezza necessaria a rompere il ghiaccio ma in maniera molto artificiale cosa che porta la persona a non presentare sé stessa per quella che è ma in una versione artificiale. In conclusione il mio consiglio è cerare di evitare l’applicazione di queste tecniche e provare invece ad approfondire e capire quali sono i blocchi, lavorare su questi con le proprie strategie e mezzi per poi riuscire a presentarsi agli altri in maniera autentica.

 

 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.