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Separati in casa: pro e contro

In alcuni video ho parlato della scelta o possibilità di alcuni genitori di tenere insieme la propria relazione per il bene dei propri figli. Ora, invece, per approfondire la questione vedremo altre motivazioni che determinano quella che è una coppia di separati in casa.

In questi casi c’è naturalmente la volontà di stare insieme per i figli, ma anche la volontà di mantenere lo status sociale, non deludere i genitori oppure non voler affrontare gli sforzi economici.
Le motivazioni che possono portare una coppia a essere separata in casa possono essere diverse, possono essere anche tutte queste messe insieme.

Le conseguenze della scelta di vivere separati in casa

Questo tuttavia implica grandi costi che dovranno essere tutti quanti pagati prima o poi:

Dal punto di vista emotivo: la coppia deve infatti dirsi che la relazione è finita, ma anche scegliere di rimanere insieme, di conseguenza entrambi i coniugi rinunciano al loro benessere psicologico. Alcuni decidono e scelgono di concedersi delle relazioni “extra coniugali” ma è necessario virgolettare queste parole perché lo spazio fisico e mentale della propria casa è ancora occupato dall’altra persona pertanto il tentativo non porterà mai ad un’effettiva felicità.

Un limite delle coppie che vivono separate in casa è sicuramente la possibilità di coltivare il proprio benessere psicologico individualmente, perché entrambi dovrebbero essere liberi di coltivare nuove opportunità, cosa impossibile se il letto, la cucina e tutti gli spazi più intimi sono occupati dall’ex coniuge.

In secondo luogo, è impossibile la separazione mentale se non avviene la separazione fisica, spesso infatti queste persone si trovano a vivere una condizione di penosa attesa nella speranza che succeda qualcosa, che qualcosa cambi, ma non cambierà.

In conclusione

I coniugi separati in casa continueranno a limitarsi a vicenda, rimanendo infelici nella propria relazione di coppia e famigliare. Si rimane in questa situazione con una persona che si pensa di conoscere, ma si resta largamente infelici, con la certezza che non si potrà trovare la felicità a breve perché non ci si sente mai davvero del tutto in pace con se stessi.

Quindi le opportunità che la vita propone verranno rifiutate e respinte proprio perché lo spazio fisico e mentale vengono occupati da una ex relazione.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
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Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.