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Quando gli amanti sono entrambi sposati

“Dottore ma quando in una “coppia di amanti” entrambi hanno una relazione ufficiale: come si fa?” Questa è una domanda che mi viene spesso fatta, ma ha tanti risvolti e tante possibili evoluzioni, perché bisogna capire bene quali sono i presupposti della coppia.

Il luogo comune sulla relazione extraconiugale

Il luogo comune prevede questo: che ci sia una persona all’interno di una relazione, che per comodità chiamiamo “ufficiale”, e che questa persona abbia anche una seconda relazione con un altro partner. In qualche modo si trova a un bivio, cioè sull’idea di potersi separare dalla persona con cui sta ufficialmente per stare con l’altra, oppure che stia manipolando l’amante per sfruttarlo o sfruttarla a proprio piacimento.

La realtà: anche l’amante ha una vita

La realtà però spesso è più complicata. Anche l’amante ha una vita e non sempre è disponibile o in una posizione subordinata, soggiogata, pedissequa nei confronti del partner. Non è necessariamente quella situazione in cui, chi occupa il ruolo dell’amante, organizza la propria vita in funzione delle disponibilità dell’altro, che, proprio perché ha un’altra relazione ufficiale, si aspetta che l’amante sia sempre disponibile appena è libero.

Questo perché anche l’amante può avere a sua volta un’altra relazione: quindi nella “coppia di amanti” entrambi possono avere relazioni ufficiali. È una situazione potenzialmente molto complicata, ma anche, paradossalmente, estremamente chiara e semplice nella testa delle persone che la vivono.

I due elementi chiave: motivazioni e aspettative

Tutto dipende da:

  • quali sono le motivazioni che determinano la nascita di questa coppia;
  • quali sono le aspettative rispetto alla coppia stessa.

Il problema si genera esclusivamente quando queste due caratteristiche — le motivazioni e le prospettive — non combaciano.

Relazione di compensazione: quando funziona

Facciamo un esempio.

Partiamo dal primo caso: le motivazioni per cui la coppia si crea. Entrambi, all’interno della loro relazione ufficiale, trovano delle mancanze, qualcosa che non funziona. Scelgono quindi, nel tradimento più classico, di agire una compensazione: cercano fuori dalla coppia ciò che all’interno manca, ad esempio il sesso, ma anche la complicità emotiva o l’intimità mentale.

Lo trovano nel partner amante. Tuttavia, queste persone non necessariamente desiderano interrompere la relazione ufficiale: vogliono semplicemente completarla con la presenza di un’altra persona che fornisca ciò che manca.

Se entrambi si trovano in questa situazione e sono d’accordo, si danno reciprocamente ciò che manca nelle rispettive relazioni, senza avere alcuna intenzione di interromperle. Magari si sentono anche innamorati dei partner ufficiali, non li cambierebbero per nulla al mondo e stanno bene così.

In questo caso il problema non si pone: può essere, di fatto, un incastro perfetto. Ed è molto più frequente di quanto si pensi. Si riesce a ottenere tutto: il 99% dei bisogni è soddisfatto dal partner ufficiale, l’1% dall’amante. Possono andare avanti così anche tutta la vita, dichiarandosi esplicitamente di non voler interrompere le rispettive relazioni.

Il problema, ovviamente, esiste all’interno della relazione ufficiale — se si arriva a tradire, qualcosa non funziona — ma questo è un altro discorso.

Quando nascono i conflitti tra amanti

I problemi si generano quando il presupposto è diverso.

Ad esempio: uno cerca una relazione di compensazione, mentre l’altro cerca un “gancio” per uscire dalla relazione ufficiale. Ha bisogno di qualcuno a cui appoggiarsi, perché da solo o da sola non riuscirebbe a fare questo passo.

Qui i presupposti sono molto diversi, e inevitabilmente anche le prospettive. A un certo punto uno inizierà a spingere per rendere la relazione ufficiale, interrompendo quelle esistenti, mentre l’altro non sarà d’accordo. E nasce il conflitto.

Lo stesso accade se i ruoli sono invertiti: uno vuole interrompere, l’altro no. Si crea una discrepanza tra motivazioni e prospettive, che non sono allineate.

Quando la relazione evolve e cambia direzione

Diverso è il caso in cui, pur partendo da presupposti differenti — uno cerca compensazione, l’altro libertà — si sviluppi nel tempo una sintonia. La relazione può far evolvere i bisogni, fino a far coincidere desideri e prospettive. A quel punto, entrambi possono decidere di interrompere le relazioni ufficiali per vivere alla luce del sole quella nata inizialmente come relazione clandestina.

Equilibri possibili nelle relazioni parallele

Cosa significa tutto questo?

Significa che le relazioni amorose sono complesse. Possono esistere situazioni con più relazioni contemporaneamente, anche equilibrate. Non è detto che ci sia sempre un amante deluso, ferito, che rinuncia alla propria vita in funzione dell’altro.

Se entrambi hanno una relazione ufficiale, non è detto che il rapporto tra amanti non possa essere appagante o debba necessariamente trasformarsi. Possono anche essere d’accordo nel non costruire una nuova vita insieme, ma nel vivere quella relazione per ciò che è, senza stravolgere tutto.

Questa è una forma di equilibrio che può sembrare paradossale, ma non lo è.

Conclusione: quando le aspettative non coincidono

Il problema nasce proprio quando, di fronte alla complessità di gestire due relazioni ufficiali, le motivazioni e le prospettive non coincidono tra i due amanti.

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