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Qual è l’elemento più importante per superare un tradimento?


Introduzione

Parliamo di tradimento e, nella fattispecie, di superamento del tradimento. Qual è il principale limite, il principale errore che si commette nell’affrontare un tradimento e quindi, potenzialmente, nel risolverlo? Mi occupo da anni, come sai, di terapia di coppia e relazioni sentimentali, e inevitabilmente di tradimento. L’interrogarsi su cosa sia meglio fare – se è meglio che la coppia rimanga insieme, che la coppia si lasci, che lo si comunichi ai figli piuttosto che non lo si faccia, che si coinvolgano altre persone oppure che si medi per trovare una soluzione – sono tutti temi sicuramente interessanti, che vanno approfonditi e valutati caso per caso, poiché i fattori che determinano un tradimento e ne determinano la possibile risoluzione sono molti, su tutti ovviamente la volontà dei due partner.

Il Ruolo della Scelta nel Superamento del Tradimento

Ciò che mi trovo spesso ad individuare come situazione necessaria da affrontare, ma non sufficiente per permettere la risoluzione del tradimento, è il compiere una scelta. Molte volte, nell’affrontare un tradimento, le persone dicono: “Va bene, mettiamoci una pietra sopra, facciamo finta che nulla sia successo.” Ovviamente, queste sono reazioni ingenue da un punto di vista istintivo, e richiedono una qualche rassicurazione sul breve periodo. Tuttavia, poi la coppia si deve trovare e, in qualche modo, fare i conti con se stessa. Prima di tutto, però, lo devono fare i due partner. Una volta che i due partner hanno fatto i conti con loro stessi, si trovano a dover esprimere ed esplicitare questa scelta nei confronti della coppia e del suo potenziale proseguo. Quindi, devono riuscire a dirsi con una certa serenità se intendono proseguire, predisponendo le risorse necessarie per farlo, o se invece preferiscono interrompere la relazione. Ovviamente non è una scelta facile, però il termine “scelta”, cioè la presa di posizione di fronte a una situazione del genere, è la condizione sine qua non.

La Difficoltà nel Compiere una Scelta Consapevole

Ciò che trovo molto spesso è che le persone in realtà non scelgono, o meglio, non sono entrambi i partner a scegliere ciò che desiderano fare in termini di proseguo della coppia. Ad esempio, c’è il traditore che, legato al senso di colpa per il gesto compiuto, si fa trascinare nella volontà di proseguire la coppia dal tradito. Oppure, viceversa, ci può essere di nuovo il traditore che decide di rimanere con il partner non perché si sente in colpa, ma perché si rende conto di aver commesso un errore e che ciò che realmente vuole è rimanere con il partner. E il partner, per mancanza di alternative, per paura delle conseguenze sociali, di ciò che potrebbe dire la famiglia o gli amici, o per difficoltà economiche, sceglie di mantenere insieme a colui che l’ha tradito, sceglie relativamente. Nel senso che di fatto non si chiede neanche cosa potrebbe fare, ma pensa che proseguire nella relazione sia l’unica possibilità. La scelta, quindi, nei due esempi che ti ho fatto, che ovviamente non sono esaustivi di tutto il ventaglio di possibilità, non viene compiuta. Non viene compiuta poiché la si dà in qualche modo per scontata. Questo ovviamente può essere valido anche nel momento in cui le persone decidono di lasciarsi, ossia nel momento in cui qualcuno ha sempre professato a se stesso che il tradimento è per lui qualcosa di insuperabile, mettendo in atto una reazione di default, già preparata nella sua testa, che consiste nell’interruzione della relazione. Anche in questo caso la scelta però non viene compiuta, non viene ponderata, ma viene sostanzialmente agita. Ripeto, non c’è nulla di male nel decidere di rimanere insieme o nel decidere di lasciarsi. Non c’è una risposta giusta o sbagliata. Le persone devono scegliere e muoversi come meglio credono, però, ripeto, devono scegliere, devono essere sufficientemente lucide da fare i conti con loro stesse e poter mettere in atto una scelta consapevole, una scelta esplicita, che in qualche modo sancisce un punto di svolta nella relazione che c’è stata fino a quel momento e che da lì in poi ci sarà.

Esplicitare la Scelta e Ricostruire la Relazione

Le persone devono avere vagliato le diverse possibilità e devono poter esplicitare all’altro la loro scelta, perché questo è il primo passo. Soprattutto nel momento in cui entrambi scelgono di rimanere insieme per poter stare insieme. Se questo non viene compiuto, allora non si potrà avere la possibilità di tornare ad essere felici, poiché la paura – in termini di minaccia, di mancanza, di perdita – sarà tale da impedire la ricostruzione della relazione. Ovviamente, rimanere insieme per paura risulta essere uno dei vincoli più gravi e prognosticamente più limitanti della buona riuscita di una terapia. L’elaborazione all’interno della coppia per superare un tradimento, per stare insieme o per lasciarsi, a seguito di un tradimento, richiede di scegliere, scegliere prima individualmente e successivamente comunicare questa scelta all’interno della coppia. Solo nei momenti in cui si è trovato l’accordo o il disaccordo, nei momenti in cui si sceglie di lasciarsi, si può lavorare per compiere ciò che si è scelto, per costruire il prossimo futuro.

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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

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Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

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Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

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