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Matrimonio finito: quattro indicatori

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Introduzione: Segnali di Crisi nella Relazione di Coppia

Il matrimonio è finito? Quali sono gli indicatori che testimoniano questa situazione e fanno presumere che ci sia una grossa difficoltà all’interno della relazione di coppia? Riprendiamo direttamente dalla pratica clinica, quindi da quello che ascolto quotidianamente con i miei pazienti. Cerco di fare un riassunto, ovviamente non di tutti i casi, ma di individuare quali sono, a mio avviso, i principali indicatori di un matrimonio in crisi.

Riduzione dell’Attività Sessuale

Partiamo dal tema più scomodo: la sfera sessuale. Il primo indicatore è infatti legato a una riduzione drammatica dell’attività sessuale, sia in termini di quantità che di qualità. Non esiste ovviamente un numero giusto di rapporti sessuali né un modo giusto per farlo, se non il modo giusto per la coppia. Quindi, è la quantità giusta per la coppia. Tuttavia, se c’è una modificazione netta in termini negativi sia della quantità dei rapporti che della qualità, caratterizzati magari da eccessiva monotonia o assenza di piacere, questo è sicuramente il primo campanello d’allarme che testimonia una difficoltà di coppia.

Aumento del Nervosismo e della Rabbia

Il secondo indicatore è legato al nervosismo, alla tensione e alla rabbia, solitamente connessi a quei piccoli difetti e tratti del partner che prima magari facevano anche sorridere. Ad esempio, se sei disordinato e l’altro è ordinato e puntuale, caratteristiche che prima venivano gestite con ironia e tranquillità, ora diventano motivo di rabbia, risentimento, imbarazzo, tensione e litigi. Tutto ciò che prima non sembrava avere un peso ora diventa un dramma, un vero problema, un argomento di discussione accesa. Questo aumento del nervosismo e della tensione può spesso essere collegato a un senso di frustrazione, dove il partner si sente non compreso o non supportato adeguatamente.

Mancanza di Comunicazione Emozionale

Il terzo indicatore è legato al fatto che la coppia non parla più di come sta, ma esclusivamente di ciò che deve fare. È come se la quotidianità avesse preso il sopravvento. Si parla di ciò che si deve fare, delle commissioni da svolgere, ma non si parla più di come ci si sente, del tempo che può essere dedicato a stare bene insieme. Si è completamente assorbiti nelle faccende da svolgere, creando un senso unico nella relazione dove mancano dialogo e comprensione reciproca. La mancanza di comunicazione emozionale porta inevitabilmente a un distacco emotivo e a una perdita dell’affiatamento di coppia.

Diminuzione del Piacere nel Trascorrere Tempo Insieme

Il quarto indicatore, a mio avviso, è legato al fatto che non c’è più piacere nel trascorrere il tempo insieme. Anzi, si preferisce quasi il tempo trascorso lontano dal partner piuttosto che con lui o lei. Aumenta il desiderio di uscire con amici, colleghi, andare a fare la partita di calcetto, andare in palestra, al corso di ballo, insomma, il tempo considerato piacevole e ricaricante è preferito lontano dal partner piuttosto che con il partner. Questo può essere un chiaro campanello d’allarme che indica una crisi profonda nelle relazioni familiari e sociali della coppia.

Terapia di Coppia come Soluzione

Quando questi indicatori si manifestano, può essere utile considerare la psicoterapia di coppia o la terapia di coppia. Questi interventi possono aiutare a comprendere meglio i problemi, migliorare la comunicazione e lavorare insieme per risolvere le difficoltà. Durante la terapia di coppia, i partner possono esplorare i loro sentimenti, ridurre il senso di frustrazione e trovare nuovi modi per affrontare le sfide del rapporto di coppia. La terapia può aiutare a rafforzare il legame di coppia e a ricostruire l’affiatamento di coppia perduto.

Conclusione: Riflettere sulla Qualità della Vita di Coppia

Questi sono quattro indicatori abbastanza semplici, ma non esaustivi. Non caratterizzano la totalità degli indicatori che possono testimoniare un matrimonio finito o una grossa crisi di coppia. Tuttavia, sono elementi presenti in tutte le coppie che affrontano un momento di crisi o di stanchezza. Nel momento in cui sono presenti, vale la pena probabilmente mettere attenzione sulla qualità della propria vita di coppia, considerare la terapia di coppia e affrontare con serietà qualsiasi segnale di crisi. La riflessione sul proprio rapporto di coppia e sull’unione della coppia può essere il primo passo per ritrovare l’armonia e la serenità all’interno della relazione.

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La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

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Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

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Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

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Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.