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Litigi in coppia: di chi è la colpa?

Recentemente ho pubblicato dei contenuti in merito alle discussioni in coppia, oggi approfondiamo un altro aspetto delle relazioni e delle discussioni con il partner: l’attribuzione di colpa.

Fraintendimenti sull’Attribuzione di Colpa

Molto spesso c’è un fraintendimento sul concetto di colpa all’interno della discussione. Tutti i partner, quando litigano, lavorano esplicitamente o implicitamente sull’attribuzione di colpa. È inevitabile: tutte le volte che c’è una discussione, c’è qualcosa che è andato storto, o perché l’altro ha fatto qualcosa che non si è apprezzato, o perché noi stessi abbiamo contribuito in qualche modo all’innesco.

Responsabilità di Processo: Come Evitare che il Conflitto Degeneri

Il problema è che spesso non viene fatto uno sforzo per capire come, al di là dell’innesco — cioè ciò che ha generato il problema — il problema si sia espanso. Quali aspetti di responsabilità di processo e di sistema hanno permesso al problema di trasformarsi in qualcosa di più grande?

Esempio Pratico: Dimenticare una Ricorrenza

Provo a fare un esempio semplice per chiarire: prendiamo la storia che probabilmente accomuna la maggioranza di noi. Lui e lei nella coppia: lui si dimentica una ricorrenza — scegliete voi, anniversario di matrimonio, compleanno o onomastico. Arriva a casa trafelato dalla giornata di lavoro, trova lei che gli ha preparato una sorpresa: una cena, un oggettino, un pensiero. Lui si trova subito nella posizione di colpevole dell’innesco. All’inizio può non capire che ha fatto qualcosa di sbagliato e cerca di rimediare con gesti immediati, come scusarsi o offrire dei cioccolatini.

Lei, invece, pur essendo indisposta per il fatto che lui si sia dimenticato, cerca di fare finta di niente. Passano l’aperitivo, fanno due chiacchiere e riprendono la normale routine. Tuttavia, l’argomento rimane stagnante nell’aria: lui si addormenta sul divano, la questione non viene chiusa. La mattina successiva, lei è furiosa e finalmente esplode, raccontando tutto quello che pensa: lui non la mette mai al primo posto, è egoista, concentrato solo sui propri bisogni, ecc.

Errori Comuni nelle Discussioni di Coppia

Al di là della situazione specifica, ci sono due errori principali legati alla discussione:

  • L’innesco: lui è colpevole di essersi dimenticato della ricorrenza. È evidente che fosse importante per lei.
  • La responsabilità di processo: lei, lasciando correre la cosa nella speranza che lui rinsavisca da solo, permette alla discussione di degenerare. Sperare che l’altro comprenda spontaneamente la gravità del suo errore senza aiutarlo a capire cosa sia successo raramente funziona.

Responsabilità Reciproca e Comunicazione Chiara

La responsabilità di ciascuno è quindi reciproca. La coppia funziona quando entrambi lavorano insieme, anche quando uno dei due ha commesso un errore. Non si può lasciare che sia solo l’altro a dover rimediare da solo.

È fondamentale comunicare i propri bisogni e ferite in maniera chiara: manifestare ciò che ci ha ferito e cosa ci aspettiamo dall’altro può evitare che piccoli errori degenerino in discussioni più grandi. L’amore e la coppia si vedono proprio in questi momenti: anche quando ci sentiamo feriti, fare uno sforzo per l’altro, cercare di rimediare insieme, è una dimostrazione concreta di cura reciproca.

Conclusione: Come Gestire le Discussioni per una Coppia Sana

In sintesi: c’è sempre una responsabilità di innesco, ma anche una responsabilità di processo. L’errore iniziale di uno dei due può trasformarsi in una catastrofe solo se l’altro permette che degeneri. Una relazione sana implica muoversi insieme, lavorare in due per far sì che la coppia funzioni, anche quando è difficile.

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Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
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  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.