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Le tre vittime della gelosia

Chi sono le vittime della gelosia?

Parliamo delle tre vittime della gelosia: l’oggetto d’amore, cioè la persona amata, il geloso e la coppia. Quando si parla di gelosia, si tende spesso a generalizzare, pensando che sia un fenomeno unico. In realtà, esistono diverse forme di gelosia, come abbiamo già approfondito in altri video che ti consiglio di guardare se vuoi saperne di più.

Un altro errore comune è concentrarsi solo sul punto di vista del geloso o, più raramente, su quello di chi subisce la gelosia, ovvero l’oggetto d’amore, la persona verso la quale il geloso prova questa emozione. In realtà, le vittime sono tre, come vedremo in dettaglio.

La persona amata: l’oggetto d’amore

La prima vittima della gelosia è il partner della persona gelosa. Questa persona si sentirà spesso limitata nelle scelte, obbligata a fornire rassicurazioni e giustificazioni. Potrebbe subire forme di controllo, come richieste di mostrare il cellulare, domande insistenti su dove si trovava, o accuse di essere arrivata in ritardo o di aver fatto qualcosa di sbagliato.

Questi comportamenti creano progressivamente limiti e confini che riducono i gradi di libertà della persona amata. Alla fine, questa situazione può diventare una vera e propria gabbia, che soffoca l’individualità e l’espressività del partner o, in alternativa, suscita la sua rabbia, portando alla distruzione della relazione.

Il geloso: prigioniero della sua stessa emozione

La seconda vittima è il geloso stesso. Chi è geloso vive in uno stato di costante ansia, paura e insicurezza. Ha paura di essere abbandonato, dimenticato, tradito, circuito o raggirato. Per gestire queste paure, cerca continue rassicurazioni, spesso diventando incalzante e ossessivo nei confronti del partner.

Spesso il geloso si sente in colpa per il suo comportamento, specialmente quando il partner è una persona meritevole di fiducia. Razionalmente sa che dovrebbe smettere, ma il suo istinto lo spinge a fare ancora un controllo, a porre un’ultima domanda. Questo lo porta a vivere un conflitto interno continuo, che peggiora ulteriormente la situazione.

La coppia: una relazione in bilico

La terza vittima della gelosia è la coppia stessa. La relazione diventa un terreno instabile, incapace di evolvere o di costruire un progetto solido. La gelosia mette costantemente in discussione tutto: “Chissà se domani saremo ancora insieme”. Questo alimenta dubbi, discussioni e litigi.

La coppia si trova intrappolata in un limbo. Da un lato, c’è ciò che i partner potrebbero essere insieme, le prospettive e le potenzialità della relazione. Dall’altro, c’è una quotidianità pesante, fatta di problemi, diffidenza e malumori. La coppia sogna un futuro idilliaco, ma vive una realtà ben diversa, fatta di tensioni e conflitti.

Le cause della gelosia: predisposizione individuale e comportamento del partner

La buona notizia è che la responsabilità della gelosia non è esclusivamente del geloso o del partner. Come ho già spiegato in altri video, la gelosia è sempre il risultato di due fattori: la predisposizione individuale alla gelosia e il comportamento del partner. Questi due elementi rappresentano l’origine e l’innesco della gelosia.

La coppia come risorsa per superare la gelosia

Nonostante la gelosia possa sembrare distruttiva, la coppia può trasformarsi da vittima a risorsa. La relazione può diventare il contesto in cui la gelosia viene affrontata, elaborata e risolta. È importante che i partner lavorino insieme per superare questa difficoltà.

Ti invito ad approfondire l’argomento visitando il nostro sito o la pagina YouTube.

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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.