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Le relazioni tossiche sono solo sentimentali?

“Dottore, le relazioni tossiche possono riguardare anche relazioni extrasentimentali, quindi ad esempio, con i genitori, i parenti o gli amici?”

Le relazioni tossiche non riguardano solo la coppia

Assolutamente sì. Spesso si sente parlare di relazioni tossiche associate alle relazioni sentimentali, quindi al partner, per tre principali aspetti.

Uno è che è più facile metterle a fuoco, quindi è più facile anche definirle e raccontarle. Spesso si parla di partner narcisista, di partner tossico, di partner dipendente.

Perché le relazioni sentimentali tossiche sono più facili da riconoscere

L’altra cosa importante è che si presume che, nello scegliere il partner, ci sia una volontarietà e quindi una responsabilità, ad esempio da parte della persona, nell’iniziare e poi nel proseguire la frequentazione con il proprio partner. Cosa che, ad esempio, in altri tipi di relazione, come quella con i genitori, non può essere fatta: non possiamo scegliere i nostri genitori.

Terzo aspetto importante del perché si parla sempre più spesso di relazioni tossiche legate al partner e non ad altri tipi di relazione è che abbiamo una maggiore capacità di riconoscerle e anche di denunciarle. Non necessariamente denunciarle all’esterno, comunque alle forze dell’ordine, ma denunciarle proprio nella propria testa, riconoscerle, renderle consapevoli e quindi prenderne atto.

Le relazioni tossiche tra genitori e figli

Tuttavia le relazioni tossiche non riguardano assolutamente solo le relazioni sentimentali. Ci sono sicuramente relazioni tossiche, ad esempio, che hanno a che fare con i propri genitori, con la sfera genitoriale. Pensiamo, ad esempio, a un genitore narcisista, a un genitore dipendente, a un genitore con una patologia psichiatrica o a un genitore particolarmente manipolatorio, sia nei confronti, ad esempio, del figlio, sia a sua volta del partner.

Anche questo ha un impatto. È più difficile, sicuramente, metterlo a fuoco perché la vittima, in questo caso il figlio nello specifico, essendo figlio di questo genitore che non si è potuto scegliere già dall’origine, inevitabilmente avrà, come dire, meno possibilità, per lo meno nell’immediato, di riconoscere la tossicità di questa relazione e anche di poter prendere le contromisure. Cosa che, invece, in una relazione con un partner, essendo adulti, si può fare con maggiore facilità.

Le relazioni tossiche tra amici

Oppure, ad esempio, pensiamo alle relazioni amicali, che possono essere altresì tossiche anche per i motivi che ho detto. Anche in questo caso si possono subire dei tradimenti. Si parla di coppie e, quindi, potenzialmente, di relazioni estremamente tossiche, ma quanti tradimenti si possono subire anche dagli amici, di cui si sente parlare meno in termini di relazioni tossiche? Non perché non ci siano, ma semplicemente perché spesso, non sempre, le relazioni amicali risultano essere meno intense rispetto alla relazione sentimentale e quindi portano meno fattori, meno dati, meno informazioni, o per lo meno queste informazioni arrivano in un tempo più dilatato. Inoltre, spesso, non sempre, sono più facili da interrompere rispetto alla relazione, appunto, tossica con un partner, cioè una relazione sentimentale che poi si rivela essere tossica.

Le relazioni tossiche in famiglia, nelle amicizie e sul lavoro

Quindi, per rispondere alla domanda iniziale: sì, assolutamente, le relazioni tossiche non riguardano esclusivamente le relazioni sentimentali. Possono riguardare qualunque altro tipo di relazione.

Pensiamo, ad esempio, anche alle relazioni lavorative: il mobbing, le vessazioni da parte di un collega o del capo. Insomma, ce ne sono tantissime.

Perché si parla soprattutto di relazioni sentimentali tossiche?

Si parla spesso di relazioni tossiche sentimentali semplicemente perché è lì che trovano la loro massima espressione. Ciò non vuol dire che, in altre forme e in altri tipi di relazioni, amicali, lavorative o familiari, le relazioni tossiche non possano esistere e non possano ingenerare gli stessi danni e la stessa sofferenza.

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La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

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Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

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Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

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Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

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Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.