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Le origini della gelosia

Ti sei mai chiesto da dove proviene la gelosia? A cosa è dovuta? Quali sono i diversi elementi che la compongono e la costruiscono? In questo articolo ragioniamo proprio su queste domande e, alla fine, ti darò anche una buona notizia.

Ho già fatto diversi contenuti sulla gelosia e ho anche tenuto un webinar. Nel caso ti interessi approfondire l’argomento, lo trovi sul mio sito internet. L’abbiamo analizzata in tanti modi diversi: quali sono gli impatti sulla coppia, come la si può affrontare, eccetera. Oggi parliamo di quali sono le origini, cioè quali sono i fattori che in qualche modo determinano l’insorgenza della gelosia. Esistono dei fattori legati alle esperienze relazionali, fattori più intrinseci alle persone e altri aspetti definiti sociali, che hanno a che fare con la sfera sociale e culturale in cui si cresce, si vive e poi si costruisce la propria relazione sentimentale.

Esperienze Pregresse

Partiamo in questo ordine: esperienze pregresse, esperienze passate, esperienze che ho chiamato relazionali. Mi riferisco ovviamente a relazioni di natura sentimentale. Queste sono, in qualche modo, il fattore più importante. So che molto spesso viene detto che l’origine della gelosia ha a che fare con lo stile di attaccamento e accudimento che, ad esempio, le persone per noi importanti, come i nostri genitori, ci hanno trasmesso durante l’infanzia. È vero, sono d’accordo. Poi questo è il secondo punto che andremo a trattare, ma dico che le esperienze relazionali, quelle sentimentali, sono per me il fattore più importante. Perché? Perché riguardano fattori logici e perché danno una restituzione, sono una sorta di cartina tornasole di qual è il nostro stato di salute nel poter vivere una relazione, in funzione anche delle esperienze pregresse di attaccamento.

Questo per dire che le relazioni sentimentali, dall’adolescenza in poi, dal primo amore in poi, in qualche modo vanno a confermare o a smentire le idee che abbiamo su come siamo capaci di vivere una relazione. È chiaro che tutte le esperienze pregresse ci danno un punto di partenza, ma questo punto di partenza nella nostra testa è ipotetico. Non abbiamo chiaro come sarà poi l’esperienza concreta. Le esperienze sentimentali ci dicono: “Ok, al di là di quello che credevi e di quello che hai sperimentato, l’unico punto è questo e il tuo punto con questo tipo di partner è questo”. Vivere una relazione ci permette di capire a che punto siamo, qual è la nostra parte, quale componente portiamo all’interno della relazione e come questa risuona, cioè entra in relazione con le caratteristiche dell’altro. E questo è fondamentale e impatta perché poi un’altra epifania, un altro momento di illuminazione avviene quando, cambiando partner, ci rendiamo conto di qual è la percentuale di responsabilità del partner precedente e di quello attuale sulla nostra gelosia o su quanto la gelosia impatta nella relazione. Troveremo similitudini legate a come noi ci comportiamo, ma ci saranno anche novità legate alla nuova relazione sentimentale.

Stili di Attaccamento

Il secondo aspetto è quello legato agli stili di attaccamento. Gli stili di attaccamento si ripercuotono all’interno della relazione sentimentale. La gelosia, per come la si intende nella società attuale, è principalmente legata all’attaccamento insicuro ambivalente, ovvero quell’attaccamento per cui la persona è conscia dei suoi bisogni e delle sue emozioni, anche se talvolta può faticare a metterle a fuoco e a esprimerle. Queste consapevolezze parziali esitano in un comportamento ambivalente, che da un lato richiede attenzioni, cure, rassicurazioni e dall’altro respinge e allontana. È un tema di fiducia, perché questo allontanamento è un tentativo di dimostrare, soprattutto a se stessi, di non avere bisogno dell’altro o che l’altro non è meritevole della fiducia che vorremmo riporre in lui o in lei per poter essere felici. Si desidera l’attenzione e la cura, ma ci si allontana, ci si comporta in modo paradossale, apparentemente contraddittorio. Questo è tipico del comportamento del geloso. La gelosia stessa è un paradosso: da un lato voglio questa persona, ma non mi fido di lei, la tratto male, divento incalzante, non lavoro per il suo benessere.

Aspetto Sociale e Culturale

Infine, l’aspetto sociale e culturale. L’idea che c’è della gelosia nella cultura attuale è che un minimo di gelosia ci vuole, altrimenti non è interessato o interessata. Un minimo di tensione ci vuole per manifestare con chiarezza il proprio amore e la sincerità del proprio sentimento. Qualcuno potrebbe essere d’accordo, qualcuno no. Questo è un aspetto puramente culturale. La manifestazione della gelosia, l’attaccamento, il sentimento e il desiderio non sono necessariamente interconnessi. Il confronto sociale è un’altra cosa. Io penso che la relazione debba vivere di transizione. La gelosia è passionale e, pertanto, è una componente che, per quanto sgradevole, deve essere presente all’interno della relazione stessa. Lo stereotipo della coppia funzionante, la coppia felice e gelosa, è legato a convinzioni culturali e paragoni sociali.

Questi, secondo me, sono i tre elementi principali che impattano sull’origine della gelosia: l’aspetto culturale, lo stile di attaccamento vissuto nell’infanzia e le esperienze relazionali. Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti, se sei d’accordo o meno, se ho dimenticato qualcosa. Racconta la tua storia, così possiamo approfondire sempre di più e portare aiuto e contributo anche a chi si trova nella medesima situazione.
A presto!

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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

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Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.