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La relazione senza impegno non esiste


Relazione senza impegno: esiste davvero?

Parliamo di relazione senza impegno. Spoiler: non esiste la “relazione senza impegno”, perché, in fondo, non è una relazione. Spesso si sente dire: “Ah, ma non vuole impegnarsi”, oppure “Non è disposto/a a investire nella relazione”. Insomma, una relazione senza impegno. Benissimo: la relazione senza impegno non è una relazione. Cioè, per definizione, una relazione prevede un impegno, un coinvolgimento, delle emozioni.

Cosa significa “senza impegno” in una relazione?

Possiamo fare un distinguo per entrare meglio nel tema del “senza impegno”. Cosa vuol dire? Significa che una persona non è disposta a fare uno sforzo, a sacrificarsi in qualche modo per ottenere qualcos’altro? Oppure significa che non è disposta ad esporsi, ad esempio a vivere la comunicazione attraverso tematiche o matrici emotive? O ancora, significa che non è disposta ad avere una relazione nel modo in cui il partner la desidera? Se con “impegno” ci riferiamo a uno di questi tre aspetti, posso anche capirlo. Ma se parliamo della “relazione senza impegno” nel vero senso del termine, allora questa cosa è impossibile: è un paradosso. Qualunque sia la dinamica delle tre appena presentate, comporta comunque un impegno.

La relazione utilitaristica: il caso più comune di “senza impegno”

Prendiamo il caso più semplice di “relazione senza impegno”, quella più “rilassata” e comune: la relazione utilitaristica, ossia una relazione a sfondo prevalentemente sessuale. Siamo reciprocamente attratti, lui è attratto da me, io sono attratta da lui, ma uno dei due non vuole nulla di più, ovvero vuole una relazione senza impegno. In questo caso, immagino che per “impegno” si intenda il non voler rendere la relazione esclusiva, quindi, ad esempio, non voler comunicare pubblicamente la frequentazione o la relazione, oppure non voler creare una progettualità. Tuttavia, questo non significa che non ci sia impegno nella relazione: per vedersi, per fare sesso, per risentirsi, per stare bene durante l’atto sessuale, occorrono impegno, fatica, energia e dedizione. Se entrambi concordano che questa relazione debba dare solo questo tipo di soddisfazione, allora siamo d’accordo. Se non siamo d’accordo, allora questo non significa che non ci sia impegno.

Il rifiuto del legame emotivo: è davvero una relazione?

Oppure, un altro esempio: una persona non è disposta a legarsi emotivamente, a vivere la relazione anche da un punto di vista affettivo. Benissimo. Anche qui, però, se non c’è un minimo di coinvolgimento emotivo quando si sta insieme, non ci sono i presupposti per una relazione. Uno dei due successivamente sceglie che non è il momento giusto, non si sente pronto o pronta, o non ha questa come priorità perché magari è concentrato/a su altro. Tuttavia, se la relazione esiste, o se perlomeno ci sono i presupposti per farla esistere, allora il coinvolgimento e l’impegno ci sono. Si può decidere, magari, che questo impegno non debba avere seguito, che l’emotività, l’affetto e le emozioni che potrebbero scaturire dalla relazione non siano prioritari rispetto ad altri obiettivi. Anche in questo caso si tratta di un altro tipo di relazione, ma non possiamo dire che non ci sia più relazione: è semplicemente una relazione negata o rifiutata, come accade in tante altre situazioni in cui scegliamo di non vivere delle relazioni, magari perché riteniamo, anche sbagliando, che non sia il momento giusto.

Obiettivi diversi nella relazione: quando manca la progettualità comune

Infine, terza opzione: la relazione è presente nella testa di entrambi, ma ci sono progettualità, prospettive e idee evolutive differenti su come la relazione dovrebbe essere. Lui non è disposto a impegnarsi, lei non è disposta a impegnarsi. Anche qui, dove sta scritto che “impegno” equivalga a essere d’accordo su cosa la relazione debba diventare? Difficile dirsi. Cosa è stato fatto per definire qual è la relazione desiderata e capire cosa l’altro è disposto a fare, e se soprattutto queste cose combaciano? Ossia: ciò che io voglio per me, e quindi ciò che desidero ottenere dalla relazione combacia con ciò che vuoi tu?

Anche in questo caso, non è detto che, se i due non sono d’accordo, allora uno non sia disposto a impegnarsi e l’altro sì. Sono semplicemente due persone con prospettive, obiettivi, ambizioni e idee di vita differenti. Tuttavia, se una relazione c’è stata, allora anche l’impegno c’è stato. Se ciò che è stato ottenuto, o che si potrebbe ottenere, è diverso dai propri desideri, questo è un altro discorso, ma non è una questione di impegno. È sempre e solo una questione di scelte.

Una relazione richiede sempre impegno

La relazione, per esistere e per resistere, è, per definizione, impegno, qualunque forma essa assuma.

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Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

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