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La coppia è una scelta individuale

La Dimenticata Verità delle Relazioni

La scelta di coppia è, prima di tutto, individuale. Questa è una grande verità che molte coppie in crisi dimenticano del tutto e che, spesso, diventa una parte sostanziale del loro problema.

Cosa significa? Spesso, le coppie che attraversano una crisi e vogliono ricostruire, cambiare o risolvere un problema si trovano bloccate in un’impasse: uno dei due partner dice all’altro “Io sono disposto a ricominciare, ma solo se tu fai questo, questo e quest’altro, se mi dimostri qualcosa”. Inevitabilmente, l’altro avanzerà richieste speculari, creando una situazione di completa immobilità.

Il Circolo Vizioso delle Pretese Reciproche

Questa condizione di stallo si verifica perché la scelta di coppia non può avvenire a valle del comportamento dell’altro, cioè in reazione alle sue azioni, ma deve essere una decisione basata sulle proprie volontà. Facciamo un esempio per spiegare meglio.

Immaginiamo una coppia che affronta difficoltà nella sfera sessuale. Uno dei due dice:

“Io vorrei avvicinarmi, ma quando lo faccio sento che tu mi respingi, che non sei davvero pronto o pronta per il rapporto. Questo mi porta a ridurre sempre di più i tentativi di approccio. Quindi, quando vedrò un segnale di apertura da parte tua, allora sarò pronto a rilanciarmi.”

L’altro risponde:

“Io invece mi sento chiuso o chiusa proprio perché mi rendo conto che tu non ti avvicini. Ho bisogno di potermi aprire piano piano, di un contesto favorevole. Ma se questo contesto non viene creato perché tu resti distante, allora non posso fare il primo passo.”

Risultato? Una paralisi totale. Entrambi i partner condizionano la propria azione alle mosse dell’altro, aspettandosi reciprocamente di iniziare il cambiamento.

Il Rischio di un’Impasse Senza Uscita

Questo blocco diventa un problema quasi insormontabile perché mette in luce una questione più profonda: la mancanza di fiducia. Se entrambi restano alla finestra, osservando l’altro per capire se farà la prima mossa, rimarranno fermi nella loro immobilità.

Molte coppie dimenticano che la relazione è, prima di tutto, una scelta individuale. Eppure, ogni coppia si è formata sulla base di questo presupposto.

Il Paradosso dell’Innamoramento

Pensiamo alla fase di corteggiamento e innamoramento. All’inizio, la scelta di coppia è stata prima di tutto individuale: uno dei due, o entrambi, hanno scelto di stare con l’altro ancora prima che la relazione esistesse davvero. Per questo, si sono lanciati, si sono messi in gioco, hanno corso un rischio.

Perché lo hanno fatto? Perché hanno scelto di voler stare con l’altro, indipendentemente da qualsiasi garanzia. Solo dopo questa scelta iniziale hanno iniziato a costruire insieme.

Per Uscire dalla Crisi, Serve una Scelta Individuale

Se, invece, il mio comportamento nel tentativo di cambiare e risolvere è subordinato all’atteggiamento dell’altro, rischio di entrare in una condizione di impasse da cui sarà difficile uscire.

Quando affrontiamo un problema di coppia, ricordiamoci che, prima di tutto, la relazione è una scelta individuale. Solo prendendo un’iniziativa personale, senza aspettare il primo passo dell’altro, possiamo rompere il circolo vizioso della crisi.

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La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

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Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

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Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

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Cambiare è quasi sempre faticoso.

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