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Gelosia retroattiva

La gelosia per l’ex, o meglio quando uno dei due partner è geloso delle storie o delle relazioni precedenti del proprio compagno o della propria compagna, è una situazione molto più frequente di quanto si creda. Da esperienza clinica, almeno dal mio punto di vista, questa difficoltà è più legata agli uomini che alle donne. Posso affermare con una certa sicurezza che, nel momento in cui si vive una condizione di gelosia per l’ex del proprio partner, si tratta prevalentemente di un fenomeno maschile, anche se ovviamente non voglio fare di tutta l’erba un fascio.

Perché nasce la gelosia per l’ex

A cosa è dovuta e quali possono essere i risvolti sulla coppia? Rispetto alla gelosia in generale, ho già trattato diversi aspetti in altri contenuti pubblicati. Se parliamo, in modo più specifico, della gelosia per l’ex, questa è solitamente rivolta a una persona in particolare, più che agli ex in generale. Non è detto che sia rivolta alla storia più importante del partner; anzi, spesso la storia più significativa è quella che dà meno fastidio. Al contrario, le relazioni che generano più disagio sono quelle fugaci, basate magari principalmente sull’aspetto sessuale, o comunque considerate come potenzialmente intaccanti il “valore” o la purezza percepita del proprio partner.

Gelosia maschile e insicurezze personali

Molto spesso questo tipo di difficoltà viene vissuta principalmente dagli uomini, che in una visione assolutamente maschilista e giudicante vedono la libertà di espressione sessuale della propria compagna come qualcosa di avvilente o sbagliato, anche retroattivamente. Questa gelosia risuona in maniera importante con le proprie insicurezze. La persona che prova questo tipo di gelosia, soprattutto retroattivamente, manifesta problemi legati alla propria sicurezza e tende a confrontarsi, spesso inconsciamente, con l’ex o gli ex del partner, sperando di sentirsi all’altezza o di non essere in competizione.

Gli ambiti della gelosia: sessuale, emotiva e intellettuale

La gelosia può riguardare non solo aspetti sessuali, ma anche esperienze condivise, attività o livelli di intimità, ad esempio intellettuale, che il partner ha vissuto in passato. In generale, la gelosia è una manifestazione dell’insicurezza del partner geloso, soprattutto quando è rivolta ad azioni che hanno avuto luogo prima dell’inizio della relazione in corso e che quindi non possono essere modificate.

Impatto della gelosia retroattiva sulla coppia

Questo fenomeno ha un impatto rilevante sulla coppia, perché il partner geloso può esprimere rivendicazioni, attribuire colpe o responsabilità all’altro, rendendo quest’ultimo responsabile del presunto fallimento della relazione per azioni compiute in passato. Questo può dare origine a due principali dinamiche negative:

1. Manipolazione

Il partner geloso può cercare di abbassare l’altro, inducendolo a modificare il proprio comportamento in funzione delle sue aspettative, in un tentativo ricattatorio più o meno esplicito.

2. Vessazione

Può anche servire a umiliare il partner, facendolo sentire in difetto rispetto a scelte passate, creando un senso di “credito” da parte del geloso verso l’altro. Il risultato è che il partner non geloso vive in una condizione di costante allerta, limitando la propria libertà di espressione e alterando il proprio comportamento per evitare conflitti.

Come gestire la gelosia per l’ex

In una relazione in cui uno dei due partner è geloso retroattivamente delle storie precedenti dell’altro, è fondamentale:

  • Capire cosa dà fastidio e perché;
  • Evitate di cadere in un circolo vizioso di ricatti o manipolazioni, che possono risolvere temporaneamente il problema, ma generano fratture spesso insanabili nel lungo termine.
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Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.