+39 347 9177302

Esiste l’amore a prima vista?

Amore a prima vista: esiste, non esiste? Di cosa si tratta? Può essere studiato, teorizzato? Questo è uno degli argomenti più dibattuti nella ricerca scientifica e in psicologia delle relazioni, e probabilmente lo sarà ancora per diverso tempo. Ci sono infatti molte opinioni diverse, ricerche contrastanti, idee, racconti, narrazioni e significati differenti. Insomma, è un argomento che offre una vasta gamma di prospettive.

Non posso dare una risposta definitiva alla domanda se l’amore a prima vista esista o meno. La risposta è, semplicemente, che non si sa. Tuttavia, ci sono alcune cose che vale la pena tenere a mente. Condividerò quindi qualche dato e riflessione, due in particolare, che testimoniano il significato dell’amore a prima vista, sia per chi lo vive e lo sperimenta, sia per chi poi lo racconta.

Cos’è l’Amore a Prima Vista?

L’amore a prima vista è quell’insieme di emozioni, sensazioni, desideri e fantasie che riguardano sia il lato sessuale, quindi più intimo (si desidera l’altra persona, la si brama, si vuole stare con lei), sia il lato meramente emotivo. L’amore a prima vista non ha esclusivamente un significato erotico o sessuale, ma anche relazionale ed emotivo. In qualche modo, si sente che l’altra persona è quella giusta; si vuole passare del tempo con lei e si ha la convinzione che sarà l’anima gemella, la persona che ci accompagnerà nel corso della vita.

Dalle ricerche e indagini svolte, e leggendo anche articoli scientifici, è emerso che circa il 60% delle persone crede, o racconta, di aver vissuto l’amore a prima vista almeno una volta nella vita. Tuttavia, è necessario considerare alcune riflessioni e osservazioni. Personalmente, non mi piace prendere per certo ciò che viene raccontato, né in terapia con i pazienti, né tanto meno quando si analizzano i dati di ricerche scientifiche.

Le Condizioni per Vivere l’Amore a Prima Vista

Le due riflessioni principali che mi vengono in mente sono queste:

  1. Devono esserci le condizioni giuste per vivere l’amore a prima vista.
  2. Il racconto che facciamo dell’amore a prima vista ha un significato, soprattutto rispetto al prosieguo della relazione e all’idea che abbiamo di essa.

1. Le Condizioni Giuste

Per quanto riguarda le condizioni giuste, esistono sicuramente persone che ci attraggono più di altre, che ci coinvolgono di più, che desideriamo conoscere e con le quali sentiamo un’affinità importante e improvvisa. Questo però non dipende esclusivamente dall’altra persona, ma soprattutto da noi stessi: da come ci poniamo, da ciò che desideriamo e da come ci sentiamo in quel particolare momento della nostra vita.

Per vivere ciò che chiamiamo “amore a prima vista” servono determinate caratteristiche, come una predisposizione individuale. Bisogna essere pronti ad accogliere l’amore, a lasciarsi stupire, a perdersi e sperimentare qualcosa di nuovo. Non siamo sempre pronti a farlo, ma lo siamo in alcuni momenti della nostra vita. Magari dopo la fine di una relazione, o dopo un periodo da single in cui abbiamo riflettuto sulle caratteristiche che cerchiamo in un partner. Quando improvvisamente troviamo queste caratteristiche (ricordando che chi ci somiglia è percepito come più bello e attraente), rimaniamo colpiti. Ci stupiamo e pensiamo: “Caspita, questa persona ha tutto ciò che sto cercando, è il mio principe azzurro o la mia principessa”. In quel momento, ci sentiamo affascinati, perché da un lato troviamo una persona che possiede quelle caratteristiche, e dall’altro siamo disposti a vederle in lei.

Il presupposto fondamentale per vivere l’amore a prima vista è quindi sapere cosa stiamo cercando e lasciarci stupire. Questo non significa che l’amore a prima vista sia una costruzione mentale. Esistono persone inevitabilmente più affini a noi rispetto ad altre, ma il punto è che il giudizio sta sempre nell’occhio di chi guarda, e la scoperta di una persona “perfetta” sta nell’occhio di chi cerca.

2. Il Racconto dell’Amore a Prima Vista

Il secondo punto, invece, riguarda il racconto della relazione. Qui entra in gioco il significato che attribuiamo alla nostra storia. Esiste una sorta di distorsione cognitiva: tendiamo a romanzare le cose per noi importanti, e la relazione è una delle cose più importanti nella vita di ciascuno. Quando raccontiamo la nostra relazione a noi stessi o agli altri, tendiamo a enfatizzare alcuni aspetti, a esaltare alcune caratteristiche, a narrare ciò che abbiamo vissuto in modo speciale e unico. Questo serve a dare un senso di esclusività alla relazione, sia rispetto all’idea che abbiamo di noi stessi e del nostro partner, sia rispetto alla relazione stessa.

Conclusione

In sintesi, per vivere l’amore a prima vista dobbiamo essere pronti e sapere cosa stiamo cercando. Con il senno di poi, però, l’amore a prima vista viene costruito attraverso il racconto che facciamo della nostra storia. Attraverso questa narrazione attribuiamo valore, esclusività e specialità a ciò che abbiamo vissuto, trasformandolo quasi in una fiaba.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.