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Esiste l’amicizia tra ex?

“Dottore, si può essere amici dopo una storia d’amore?” Come spesso accade per i miei articoli, anche questa è una domanda che mi viene spesso fatta e che in questa sede vorrei approfondire. E’ infatti un dubbio molto presente, soprattutto quando una relazione finisce: “vorrei rimanere amico” oppure “mi è stato chiesto di rimanere amici”.

Facciamo un po’ di ordine e qualche considerazione a riguardo. Secondo me non è impossibile, anche se molto spesso è molto rischioso. Dico questo perché ci sono due fattori importantissimi da considerare nel poter diventare amici dopo una relazione sentimentale: il primo è l’importanza della relazione, il secondo è il tempo trascorso a seguito della fine della relazione stessa.

Quando è possibile diventare amici dopo una relazione

Perché? Per poter essere amici occorre un passaggio fondamentale: trasformare la relazione da sentimentale ad amicale. Inoltre, è necessario che entrambi gli ex partner siano d’accordo e che abbiano avuto il tempo per fare questo switch mentale, cioè per compiere questa trasformazione della relazione.

Perché dico che ci sono due variabili importanti, quali l’importanza della relazione e il tempo trascorso? Perché più è stata importante una relazione, più è difficile diventare amici. Questa trasformazione, questa comunione di intenti — cioè lo “switchare” la relazione da sentimentale ad amicale e la volontà di entrambi di avere un’amicizia e non necessariamente una relazione — è inevitabilmente più difficile.

L’importanza della relazione influenza la possibilità di restare amici

Più è stata importante la relazione, più è difficile riuscire a individuare l’altro come un possibile futuro amico. Sarà potenzialmente sempre una persona importante, una persona che ci porteremo nel cuore per quello che magari ci ha insegnato e per quello che abbiamo vissuto con lui o con lei, per le esperienze fatte e ciò che ci è stato trasmesso dall’altro. Tuttavia è difficile che questi significati riescano poi a essere “ricolorati” nel significato dell’amicizia.

Potremmo quindi usare questa regola: più è stata importante la relazione, meno è probabile che si possa diventare amici. I due aspetti sono inversamente proporzionali.

Il ruolo del tempo dopo la fine di una relazione

Dall’altro lato, invece, in merito al fattore tempo potremmo dire esattamente il contrario. Proprio perché il tempo permette l’elaborazione di alcune cose, ad esempio il proseguire con la propria vita, in alcuni casi è possibile che, trascorso un certo lasso di tempo, entrambi abbiano fatto questo tipo di switch, questa evoluzione. Magari, rincontrandosi dopo anni, ci si scopre nuovamente amici e non necessariamente amanti.

Questa è una cosa assolutamente plausibile. Pensate, ad esempio, ai primi ex o alle prime relazioni che, dopo anni, incontrate per le vicissitudini della vita: sono persone alle quali magari volete ancora bene, ma verso cui non avete più alcun tipo di interesse o ambizione sentimentale, e che possono anche diventare dei buoni amici.

Potremmo quindi dire che il tempo, a differenza dell’importanza della relazione, non è inversamente proporzionale alla probabilità di diventare amici. Anzi: più è passato tempo, più è probabile che si possa effettivamente tornare a essere amici o diventare amici.

Le eccezioni: quando l’amicizia nasce subito dopo la rottura

Ci sono poi tutta una serie di eccezioni, oppure situazioni in cui effettivamente si riesce a essere amici immediatamente dopo la fine della relazione. Questo può accadere quando, ad esempio, in età adulta si inizia una storia sentimentale ma poi ci si riscopre molto più amici che amanti già all’interno della storia stessa. La relazione viene chiusa con relativa celerità e da lì nasce l’amicizia, che è la configurazione più congrua, più giusta rispetto al rapporto con quella persona.

Quindi il lato sentimentale si scarica subito e si innesca immediatamente questo legame di amicizia che trasforma la relazione.

I rischi di restare amici subito dopo la fine della relazione

Il rischio, al contrario, di provare subito a essere amici una volta che la relazione è terminata, è che non ci sia una vera comunione di intenti. Ossia che, da un lato, una persona — solitamente chi interrompe la relazione — utilizzi questa volontà magari perché sinceramente portata verso l’amicizia oppure perché vuole “indorare la pillola” alla persona che sta lasciando; mentre la persona lasciata si aggrappa a questa illusione amicale con la fantasia, la speranza più o meno recondita, di provare, mantenendo questa amicizia, a riattivare la relazione stessa.

Quindi a far sì che, rimanendo disponibili e comunque presenti nella vita dell’altro o dell’altra, ci sia poi la possibilità che si ravvivi una nuova scintilla.

Questa è una situazione, ahimè, devastante. Chi ha interrotto la relazione potenzialmente può anche sentirsi in colpa nel lungo periodo, rendendosi conto di quali siano invece gli intenti dell’altro. Chi invece si costringe in questa finta amicizia — pur essendo stato abbandonato e non volendo interrompere la frequentazione con la persona — è costretto a una pietosa menzogna verso se stesso e verso l’altro, proprio perché rimane lì in attesa che qualcosa cambi, mentre nel frattempo vede l’altro andare avanti con la propria vita, rimanendo invece ancorato a qualcosa che ormai è passato.

Conclusioni: si può davvero essere amici con un ex?

Quindi: la relazione si può trasformare in amicizia? Sì. Ci sono però delle variabili che devono essere considerate: la comunione di intenti, il fatto che entrambi siano andati oltre, che entrambi vogliano essere amici e che entrambi abbiano trasformato la visione della relazione da sentimentale ad amicale.

Ci sono inoltre due fattori altrettanto importanti: l’importanza della relazione, che è inversamente proporzionale alla probabilità di diventare amici, e il fattore tempo, che invece è direttamente proporzionale.

Attenzione però a non cadere nell’ultimo esempio fatto, cioè nel costringersi a una finta — e a tratti dolorosa — amicizia pur di non perdere la persona. Le relazioni sentimentali non possono essere dei surrogati dell’amicizia, o viceversa, dei surrogati della relazione di coppia.

Inevitabilmente, la relazione sentimentale deve essere chiusa. Solo una volta che è stata realmente chiusa, e che entrambi sono andati oltre, si può aprire un’amicizia.

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