Disturbo Ossessivo Compulsivo da relazione Home > Psicologia della coppia > Disturbo ossessivo compulsivo da relazione Parliamo del disturbo ossessivo compulsivo da relazione. Ho fatto numerose riflessioni, interventi, interviste e contenuti sul disturbo ossessivo compulsivo e ho anche spiegato quali possono essere le diverse caratteristiche di un disturbo ossessivo compulsivo rispetto a un altro. Prima di parlare del DOC da relazione è bene chiarire cosa sono le ossessioni e cosa sono le compulsioni. Cosa sono le ossessioni nel Disturbo Ossessivo Compulsivo Le ossessioni sono un insieme di pensieri ricorrenti, ripetitivi e intrusivi nella mente della persona, che in qualche modo la destabilizzano. La persona finisce per costruire la propria vita attorno a quel pensiero, che può essere anche una paura o comunque qualcosa che occupa costantemente la sua mente nel corso della giornata. Cosa sono le compulsioni nel Disturbo Ossessivo Compulsivo Le compulsioni sono tentativi di sedare o ridurre l’ansia legata a quel pensiero, oppure tentativi di controllare il pensiero stesso. L’azione compulsiva diventa quindi anticipatoria, nel senso che viene messa in atto per tenere a bada il pensiero e l’ansia che ne deriva. Cos’è il DOC da relazione e cosa lo distingue da altri DOC Il DOC da relazione è una delle possibili forme di disturbo ossessivo compulsivo e, come suggerisce il nome, riguarda le relazioni. A differenza di quanto si possa pensare, non è tanto legato al bisogno di rassicurazione da parte dell’altro – del tipo “dimmi che mi ami”, “dimmi che mi desideri”, “non mi dimostri abbastanza” – cioè alla continua richiesta di attenzioni e conferme per paura di essere abbandonati. Al contrario, la persona che soffre di disturbo ossessivo compulsivo da relazione si interroga continuamente sulla bontà della propria relazione e sul sentimento che prova verso il partner. Le domande ricorrenti sono: “Lo amo?”, “Sono davvero interessata o interessato?”, “È la persona giusta per me?”, “È ciò che effettivamente voglio per la mia vita?”. La relazione viene costantemente messa in discussione. Le principali ossessioni nel DOC da relazione Le principali sfumature sono due. La prima è legata al sentimento che si prova: ci si chiede se si è sufficientemente innamorati, se la relazione sia davvero quella giusta, se ci si senta coinvolti abbastanza a livello emotivo. La seconda è legata alle caratteristiche del partner, che possono essere morali, valoriali o anche fisiche: si sviluppa un dubbio perenne sulla possibilità di proseguire la relazione in funzione di queste caratteristiche. Queste sono le ossessioni, le due macro-categorie principali. Le compulsioni nel DOC da relazione: controllo e ricerca di conferme A esse si associano le compulsioni. Talvolta la persona mette in atto comportamenti impulsivi, talvolta vere e proprie compulsioni: ad esempio, fa mentalmente l’elenco delle prove a favore o contro l’amore; stabilisce criteri di valutazione arbitrari e soggettivi per misurare la “bontà” della relazione; controlla alcuni parametri come la frequenza dei rapporti sessuali, il numero di abbracci, il tempo trascorso insieme, le effusioni, le serate condivise. Ognuno trova i propri criteri di controllo, ma il meccanismo è sempre lo stesso: un controllo continuo e costante. Talvolta può esserci anche una richiesta di rassicurazione, ma non per paura di essere abbandonati; piuttosto per ottenere conferma che la relazione abbia senso, che sia giusto stare insieme. È una richiesta diversa: non è “dimmi che non mi lascerai”, ma “dimmi che ciò che stiamo vivendo è valido”. Il circolo vizioso del disturbo ossessivo compulsivo da relazione Questo pensiero finisce per attanagliare la persona, che entra in un circolo vizioso sempre più ampio: “Come posso stare in una relazione di cui non sono sicuro o sicura? Come posso essere felice nel corso della mia vita se già ora mi pongo queste domande? È davvero la persona giusta o mi sto accontentando? Sarò condannato o condannata a un’infelicità eterna se non interrompo subito questa relazione?”. A volte si arriva a gesti impulsivi, come l’interruzione della relazione. Ma anche lì il problema non si risolve: subentra la paura del pentimento, di aver sbagliato, di aver preso una cantonata. E, anche quando la relazione viene interrotta, l’ossessione non scompare: si sposta. Diventa “Ora che sono solo o sola, quanto sto male? Quanto potevo stare bene? Quanto potrei stare bene se tornassi con lui o con lei?”. Il circolo vizioso continua. Caratteristiche principali del DOC da relazione La cosa importante da capire è che il disturbo ossessivo compulsivo da relazione è fatto di ossessioni e compulsioni, come ogni forma di DOC, ma non è centrato principalmente sul timore dell’abbandono. È legato, piuttosto, al dubbio costante sulla bontà della relazione, sul proprio sentimento e sulle caratteristiche morali, fisiche e valoriali del partner.