Dare del tempo ad una relazione che non decolla Home > Psicologia della coppia > Dare del tempo ad una relazione che non decolla 2 “Dottore, si può dare del tempo a una relazione che non decolla?” Iniziamo con il dire che ognuno ha la propria idea di amore e questo amore e questa relazione tendiamo sempre a confrontarli, a paragonarli con un giudizio sociale, con i racconti che gli altri fanno, con quello che la gente, le persone, la società ritengono essere la formula giusta. La formula giusta dell’amore non esiste La formula giusta, di fatto, non esiste. Non esiste che una relazione sia simile a un’altra, non esiste che ci siano degli standard che devono essere replicati o soddisfatti. È lo stesso stereotipo: la relazione che la società identifica come “normale” spesso non lo è affatto, proprio perché questa normalità non esiste. Ogni relazione deve essere valutata in funzione delle caratteristiche che ha e dei bisogni che i partner hanno. L’ideale romantico e il mito della relazione travolgente Diciamo che, in linea di massima, ciò che ci viene insegnato, ciò che guardiamo nei film, ciò che leggiamo nei libri o ascoltiamo nelle canzoni è che, in qualche modo, la relazione debba essere travolgente, debba trasportare, debba far venire le farfalle nello stomaco, debba far mancare l’aria, debba essere un vortice, uno tsunami di emozioni. E sulla forza di queste emozioni tutto dovrebbe scorrere con una certa facilità. Quindi ci aspettiamo che trovare qualcuno, trovare la persona giusta, comporti questi turbini emotivi. Differenza tra innamoramento e amore Questo non è l’amore: è l’innamoramento, che sono due cose diverse. Il problema in questa circostanza è che, a mio avviso, nessuno poi spiega cosa dovrebbe avvenire dopo, cosa dovrebbe essere fatto, cosa accade dopo la fase di innamoramento. Premesso che c’è questa confusione, questo fraintendimento tra innamoramento e amore, tutti ci concentriamo sull’innamoramento e pochi invece si concentrano sull’amore. Quando manca il colpo di fulmine ma c’è una possibilità Questa domanda è interessante proprio per questo motivo, perché è orientata più all’amore che all’innamoramento. Di fatto dice: l’innamoramento manca, questa parte dove mi batte il cuore, questo decollo non c’è stato, eppure sento che potrebbe essere la persona giusta, o sento di poterle dare una possibilità. Già qui c’è un orientamento verso l’amore, o verso un potenziale amore. Poi magari non sarà la persona giusta, ma ciò che colpisce di questa domanda è che si è già orientati alla costruzione di qualcosa, quando l’innesco iniziale, quel turbinio emotivo — che molte volte è anche solo fumo negli occhi — non c’è stato. Il rischio del passato idealizzato Quel turbinio spesso tiene legate persone che non trovano più nulla reciprocamente, ma che ricordano ciò che è stato e desiderano, più o meno esplicitamente, ricrearlo, anche senza lavorare davvero per farlo. Qui invece si parte all’inverso: l’innamoramento non c’è stato, ma si intravede la possibilità di un amore, o quantomeno non si è certi che la persona che si sta frequentando non possa essere quella giusta. Una relazione che nasce al contrario Questa è una domanda di stabilità, un’esperienza vissuta in qualche modo al contrario, in retromarcia, che può generare sconforto, dubbi, interrogativi. Le relazioni che crescono lentamente possono durare La risposta è che, se non si ha bisogno dell’innamoramento, se non si ha necessità di quel turbinio emotivo — altrimenti la persona non sarebbe possibilista — e si sta cercando qualcosa di più, non è affatto detto che l’amore non possa nascere. È pieno di relazioni che non hanno avuto un decollo a razzo, verticale, ma che sono cresciute ed evolute in maniera graduale. Darsi tempo in una relazione: quando ha senso Quindi la risposta alla domanda “devo darmi del tempo?” è verosimilmente sì. Già il fatto una persona se lo stia chiedendo indica che sta considerando delle possibilità, che è possibilista rispetto al fatto che questa relazione non debba necessariamente decollare subito. Magari quel turbinio emotivo si innescherà in modo ritardato, dilatato, oppure si arriverà a un equilibrio che è molto più tipico delle relazioni durature, dell’amore, piuttosto che dell’innamoramento. La domanda decisiva da porsi Chiunque si trovi di fronte a questa domanda provi a ribaltarla chiedendosi, invece, questo: saresti pronta a interrompere adesso questa relazione portandoti dietro questo tarlo per sempre? Ascoltare i propri bisogni, non i modelli sociali Se la risposta è no, allora ci si dovrebbe focalizzare su ciò che viene raccontato o su come dovrebbero essere le relazioni, ma su ciò che serve alla persona stessa. In funzione di quello, è presumibile che la domanda sia legata al bisogno di una relazione stabile, piena. Non so se questa sarà la relazione giusta, ma non sta scritto da nessuna parte che, se non c’è un decollo verticale, allora non possa esserlo.