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Dare del tempo ad una relazione che non decolla

“Dottore, si può dare del tempo a una relazione che non decolla?”

Iniziamo con il dire che ognuno ha la propria idea di amore e questo amore e questa relazione tendiamo sempre a confrontarli, a paragonarli con un giudizio sociale, con i racconti che gli altri fanno, con quello che la gente, le persone, la società ritengono essere la formula giusta.

La formula giusta dell’amore non esiste

La formula giusta, di fatto, non esiste. Non esiste che una relazione sia simile a un’altra, non esiste che ci siano degli standard che devono essere replicati o soddisfatti.

È lo stesso stereotipo: la relazione che la società identifica come “normale” spesso non lo è affatto, proprio perché questa normalità non esiste. Ogni relazione deve essere valutata in funzione delle caratteristiche che ha e dei bisogni che i partner hanno.

L’ideale romantico e il mito della relazione travolgente

Diciamo che, in linea di massima, ciò che ci viene insegnato, ciò che guardiamo nei film, ciò che leggiamo nei libri o ascoltiamo nelle canzoni è che, in qualche modo, la relazione debba essere travolgente, debba trasportare, debba far venire le farfalle nello stomaco, debba far mancare l’aria, debba essere un vortice, uno tsunami di emozioni. E sulla forza di queste emozioni tutto dovrebbe scorrere con una certa facilità.

Quindi ci aspettiamo che trovare qualcuno, trovare la persona giusta, comporti questi turbini emotivi.

Differenza tra innamoramento e amore

Questo non è l’amore: è l’innamoramento, che sono due cose diverse.
Il problema in questa circostanza è che, a mio avviso, nessuno poi spiega cosa dovrebbe avvenire dopo, cosa dovrebbe essere fatto, cosa accade dopo la fase di innamoramento.

Premesso che c’è questa confusione, questo fraintendimento tra innamoramento e amore, tutti ci concentriamo sull’innamoramento e pochi invece si concentrano sull’amore.

Quando manca il colpo di fulmine ma c’è una possibilità

Questa domanda è interessante proprio per questo motivo, perché è orientata più all’amore che all’innamoramento. Di fatto dice: l’innamoramento manca, questa parte dove mi batte il cuore, questo decollo non c’è stato, eppure sento che potrebbe essere la persona giusta, o sento di poterle dare una possibilità.

Già qui c’è un orientamento verso l’amore, o verso un potenziale amore. Poi magari non sarà la persona giusta, ma ciò che colpisce di questa domanda è che si è già orientati alla costruzione di qualcosa, quando l’innesco iniziale, quel turbinio emotivo — che molte volte è anche solo fumo negli occhi — non c’è stato.

Il rischio del passato idealizzato

Quel turbinio spesso tiene legate persone che non trovano più nulla reciprocamente, ma che ricordano ciò che è stato e desiderano, più o meno esplicitamente, ricrearlo, anche senza lavorare davvero per farlo.

Qui invece si parte all’inverso: l’innamoramento non c’è stato, ma si intravede la possibilità di un amore, o quantomeno non si è certi che la persona che si sta frequentando non possa essere quella giusta.

Una relazione che nasce al contrario

Questa è una domanda di stabilità, un’esperienza vissuta in qualche modo al contrario, in retromarcia, che può generare sconforto, dubbi, interrogativi.

Le relazioni che crescono lentamente possono durare

La risposta è che, se non si ha bisogno dell’innamoramento, se non si ha necessità di quel turbinio emotivo — altrimenti la persona non sarebbe possibilista — e si sta cercando qualcosa di più, non è affatto detto che l’amore non possa nascere.

È pieno di relazioni che non hanno avuto un decollo a razzo, verticale, ma che sono cresciute ed evolute in maniera graduale.

Darsi tempo in una relazione: quando ha senso

Quindi la risposta alla domanda “devo darmi del tempo?” è verosimilmente sì. Già il fatto una persona se lo stia chiedendo indica che sta considerando delle possibilità, che è possibilista rispetto al fatto che questa relazione non debba necessariamente decollare subito.

Magari quel turbinio emotivo si innescherà in modo ritardato, dilatato, oppure si arriverà a un equilibrio che è molto più tipico delle relazioni durature, dell’amore, piuttosto che dell’innamoramento.

La domanda decisiva da porsi

Chiunque si trovi di fronte a questa domanda provi a ribaltarla chiedendosi, invece, questo: saresti pronta a interrompere adesso questa relazione portandoti dietro questo tarlo per sempre?

Ascoltare i propri bisogni, non i modelli sociali

Se la risposta è no, allora ci si dovrebbe focalizzare su ciò che viene raccontato o su come dovrebbero essere le relazioni, ma su ciò che serve alla persona stessa. In funzione di quello, è presumibile che la domanda sia legata al bisogno di una relazione stabile, piena.

Non so se questa sarà la relazione giusta, ma non sta scritto da nessuna parte che, se non c’è un decollo verticale, allora non possa esserlo.

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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

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  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.