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Crisi di coppia: come rimanere uniti nonostante le difficoltà


Fattori di protezione e di rischio nelle relazioni

Parliamo ancora una volta di crisi di coppia e delle dinamiche interne che possono essere fattori di protezione o, al contrario, ulteriori fattori di rischio. Questi possono amplificare il problema che la coppia sta vivendo, rendendolo ancora più difficile da gestire.

I tre aspetti chiave delle dinamiche di coppia

Esistono tre aspetti fondamentali che influenzano il modo in cui una coppia affronta una crisi:

  • Rigidità o flessibilità dei ruoli
  • Problem solving e orientamento alla soluzione
  • Reciprocità e capacità di fare squadra

In un precedente video ho analizzato il primo punto, ovvero la flessibilità e rigidità dei ruoli all’interno della coppia. Nel videocorso disponibile sul sito (trovi il link in fondo al video) ho approfondito anche gli altri due aspetti: la capacità di problem solving e la reciprocità.

La capacità di problem solving nella coppia

La capacità di problem solving è la capacità della coppia di concentrarsi sulla soluzione del problema invece che sul problema stesso. Spesso, quando sorgono difficoltà o discussioni, le coppie si focalizzano su chi è il colpevole anziché su come risolvere la situazione.

Il circolo vizioso della colpa

Molte coppie tendono a discutere su chi sia responsabile del problema: “È colpa tua” contro “No, è colpa tua”. Questo porta a conflitti costanti, invece di una collaborazione efficace per trovare una soluzione.

Reciprocità: alleati o nemici?

La reciprocità è fondamentale: significa vedere il partner come un alleato anziché un antagonista. Quando una coppia si concentra sul conflitto piuttosto che sulla risoluzione, diventa difficile superare la crisi.

Esempio pratico: tradimento e conflitti di coppia

Facciamo un esempio per chiarire meglio queste dinamiche.

Scenario: una relazione di lunga durata

Immaginiamo una coppia insieme da dieci anni. Hanno sempre avuto una buona sintonia, ma nell’ultimo mese lei tradisce lui. Lui lo scopre (o lei confessa) e, sconvolto, decide di interrompere la relazione e prendersi una pausa.

Reazione e conseguenze

Durante questa pausa, lui ha una liaison con una collega o un’amica, una persona che in qualche modo era già presente nella sua vita. Questo avviene per rabbia, rancore o per altri motivi legati alla sofferenza subita.

La riconciliazione e il nuovo conflitto

Dopo qualche settimana, i due si riavvicinano e decidono di riprovarci. Tuttavia, quando lei scopre la liaison di lui, si innesca un nuovo conflitto: lei lo accusa di averla tradita a sua volta, mentre lui sostiene di essere stato libero di farlo, dato che si erano già lasciati.

Il problema della guerra delle colpe

Questo è un esempio tipico di coppie che restano incastrate nella cosiddetta “guerra delle colpe”. Ognuno cerca di dimostrare che l’altro ha sbagliato di più, invece di concentrarsi su come risolvere la crisi.

Perché è un approccio sbagliato?

Concentrarsi sulle colpe non porta a una soluzione. Il problema non è stabilire chi ha iniziato il conflitto, ma comprendere le cause profonde della crisi. Se non si lavora sulla relazione e sui valori condivisi, si continuerà a restare bloccati nel conflitto.

Come superare una crisi di coppia

Per superare una crisi, è fondamentale:

  • Focalizzarsi sulla soluzione, non sul problema.
  • Fare squadra con il partner, invece di vederlo come un nemico.
  • Riconoscere i sentimenti reciproci e lavorare per rafforzare il legame.

Conclusione

Molte coppie, nonostante un sentimento ancora vivo, non riescono a superare la crisi perché si concentrano sulle colpe piuttosto che sulle soluzioni. Per costruire una relazione solida, bisogna imparare a collaborare e affrontare le difficoltà come un team.

Se vuoi approfondire queste dinamiche con più esempi e strategie pratiche nel sito troverai il corso “Come affrontare una crisi di coppia: strategie e atteggiamenti per risolvere i problemi”, in cui spiego questi concetti in modo più dettagliato.

A presto!

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Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.