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Coppia: il ruolo dei social nella fine della relazione

Parliamo della fine di una relazione e di un risvolto che solo in tempi moderni si sta sempre più presentando ma che è bene andare a considerare.

Quando due persone si separano sostanzialmente decidono, o uno o entrambi, di interrompere la relazione instaurando una distanza fisica. Ci si divide, si smette di incontrarsi e vedersi e magari anche di telefonarsi. Tutto questo però se non avviene anche per quanto riguarda l’aspetto social, quindi tutti i social network piuttosto che messaggistica istantanea, è difficile che riesca ad avvenire. Infatti, oltre alla separazione fisica, è necessaria anche una separazione psichica. I social network sono un elemento di interazione importante si può infatti iniziare una relazione tramite i social network, ci si tiene in contatto, molti amanti e partner messaggiano anche attraverso la chat. Quando la relazione finisce, se la relazione era sia fisica che psichica, sono necessari tagli netti sia nella possibilità di vedersi sia per quanto riguarda la possibilità di rimanere in contatto. Prima dell’avvento dei social network successivamente ad una separazione non si aveva la possibilità di avere informazioni, di fantasticare su quello che l’ex stava facendo, quindi la relazione si interrompeva oltre che fisicamente anche psichicamente. Dal punto di vista psichico con i social network questa cosa non è più possibile: si continua a seguire l’ex in facebook, in Instagram e questa cosa impedisce letteralmente la possibilità di lasciare andare la relazione e l’elaborazione del lutto, della fine. Le persone sanno che razionalmente la storia è finita ma emotivamente non riescono a farlo, ovvero non riescono a prendere atto che i rapporti con quella persona devono interrompersi. Con i social network capita quindi che uno dei due continui ad osservare l’ex partner, sbirciare e questo blocca, impedisce l’evoluzione della cosa: sia il rifiorire della relazione che la rottura definitiva.

Il rischio è di rimanere invischiati nella terra di nessuno. Il consiglio quindi è, nel momento in cui si sceglie di interrompere una relazione e si sa di far fatica a lasciare andare psichicamente l’altro, bloccarlo in ogni social network.

Psicologo SeregnoDr. Matteo Radavelli – Psicoterapeuta e Psicologo Seregno
Via Ballerini 56, 20831 Seregno (MB)
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info@matteoradavelli.it

Ho conseguito la Laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia presso l’Università degli studi di Milano Bicocca, con successiva specializzazione in psicoterapia presso lo European Institute of Systemic-relational Therapies (E.I.S.T.). Svolgo la mia attività come professionista dal 2011 e mi occupo di percorsi di psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia e familiare.

Opero come psicologo a Seregno oltre che in altri 6 studi di psicologia in provincia di MB, Lecco e Como.

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Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
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Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.