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Come superare una rottura

“Dottore, come si fa a superare una rottura?”

La rottura di una relazione, soprattutto quando la è una relazione importante, indipendentemente da come la rottura stessa sia avvenuta comporta sempre una fatica, comporta una fase di analisi, di riflessioni, di messa in discussione di sé stessi.

Le fasi per superare una rottura sentimentale

Quali sono le fasi di attraversamento e successivamente di superamento di una rottura per una relazione importante? Sicuramente c’è una fase di lutto. La fase di lutto è quel momento in cui si prende atto, attraverso diverse fasi, che la relazione è stata conclusa oppure deve finire, perché entrambe le parti, sia colui che lascia sia colui che è stato lasciato, devono affrontare il tema del lutto.

La fase di lutto dopo la fine di una relazione

Per chi lascia, la fase del letto, viene inevitabilmente affrontata prima rispetto a chi poi riceve la notizia appunto dell’interruzione della relazione, ovvero che è stato lasciato.

La fase di bilancio: riflettere sulla relazione conclusa

La fase successiva a quella di lutto viene chiamata fase di bilancio. Una volta che ho preso coscienza, ho preso idea o ho chiarezza in testa dell’interruzione della relazione, inizio a tirare delle somme, a fare un bilancio, a capire quali sono state le cose che sono andate bene, quali sono state le cose che sono andate male, quali sono stati i bisogni che questa relazione è stata capace di soddisfare e quali magari non ha soddisfatto, e quali inizialmente soddisfaceva e poi progressivamente, andando avanti, ha smesso di soddisfare.

Bisogni soddisfatti e non soddisfatti nella relazione

Tramite questa comprensione di fatto ognuno trova un nuovo equilibrio, trova una nuova organizzazione, trova dei nuovi significati, trova anche dei nuovi potenziali bisogni nella funzione, nell’obiettivo, nell’idea di aprirsi progressivamente al mondo.

Perché è solo tramite la capacità non solo prendere atto dell’interruzione, ma anche di fare un bilancio, tirare le somme di ciò che è stato, di quali sono stati gli aspetti positivi, quali sono stati gli aspetti negativi, che poi ognuno di noi è in grado effettivamente di andare oltre a una rottura.

Cosa cercare in una futura relazione

E’ importante, nella fase di rielaborazione, comprendere quali sono stati i bisogni soddisfatti, quali sono stati quelli non soddisfatti ma che si desidera andare a soddisfare in un futuro. Attraverso questa comprensione si deduce cosa è importante andare a cercare all’interno di una relazione futura.

Andare oltre una rottura: costruire un nuovo equilibrio

Quindi è tramite questo bilancio che ognuno arriva a superare effettivamente una rottura, perché sa nuovamente che cosa vuole dal mondo, sa nuovamente che cosa deve andare a cercare appunto all’interno, ad esempio, della relazione o anche all’interno di sé stesso.

Il superamento di una relazione, l’andare oltre a una rottura, determina proprio questo: una prima una fase di lutto ed una successiva di bilancio, ovvero questa analisi dei bisogni soddisfatti e non soddisfatti e successivamente una nuova apertura.

Quando il processo di elaborazione della rottura si blocca

Non è affatto detto che l’ordine qua spiegato sia sempre rispettato: non tutte le relazioni, o l’interruzione delle relazioni, determinano che le persone siano capaci di affrontare ogni singolo step, ogni singola fase che questo processo prevede. Nel momento in cui ci si incastra possono esserci ovviamente delle difficoltà. Approfondiremo queste ultime in un successivo contenuto.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.