Come essere felici in coppia Home > Psicologia della coppia > Come essere felici in coppia 2 In una recente intervista mi è stata posta questa domanda, e ne è uscita una discussione, secondo me, interessante. Tuttavia, anche a causa delle limitazioni di tempo dell’intervista stessa, non abbiamo potuto approfondire tutti i concetti. Vorrei quindi riprendere quanto emerso e fare qualche riflessione in più. Ovviamente, gli ingredienti — se possiamo usare questo termine — che determinano la felicità di una coppia sono innumerevoli, diversi, e cambiano da una coppia all’altra. È impossibile, quindi, dare una risposta definitiva o valida per tutti. Tuttavia, ci sono degli aspetti che, se considerati e mantenuti ben presenti nella testa dei partner, possono indubbiamente contribuire al raggiungimento e al mantenimento della felicità. Secondo me, questi aspetti sono principalmente tre, che adesso ti elenco e che poi andremo ad approfondire: Coltivare la coppia Progettare e ricontrattare Riscegliersi 1. Coltivare la coppia per una relazione felice Si sente spesso dire che la coppia debba essere “seminata”, cioè che debba essere vissuta, approfondita, che ci si debba investire del tempo, dedicarsi all’altro. Si parla spesso di “fare qualcosa” per l’altro, per la coppia, per la felicità di entrambi. Questo concetto — quello della semina — è sicuramente importante, ma secondo me è spesso sopravvalutato. Non è l’unico aspetto e, se vogliamo, non è nemmeno il più importante. Ciò che fa davvero la differenza non è tanto il seminare, quanto il coltivare. È l’attenzione che nel tempo viene dedicata alla coppia. La semina è la fase iniziale, quella dell’innamoramento, in cui tutto è relativamente semplice e bello: sentiamo le farfalle nello stomaco, vogliamo passare più tempo possibile con l’altro, immaginiamo un futuro insieme. Ma, esattamente come in agricoltura, ciò che determina la qualità del raccolto non è solo la semina, bensì la cura costante. Coltivare significa non fermarsi dopo aver seminato dicendo: “Io il mio l’ho fatto, adesso vediamo cosa succede”. Al contrario, significa mettersi in gioco, curare il terreno, continuare a lavorare ogni giorno sulla relazione. 2. Progettare e ricontrattare nella relazione di coppia La coppia, per essere felice e coesa, ha bisogno di un obiettivo comune, di una progettualità, di una pianificazione. I partner devono avere la capacità di discutere insieme e, se necessario, ricontrattare il proprio futuro in base agli eventi e alle sfide della vita. Ciò significa, prima di tutto, chiedersi individualmente che cosa si desidera per sé e, poi, capire come, tramite l’altro, si possa realizzare un progetto di vita condiviso. Progettare non significa per forza fare grandi piani: può voler dire trasferirsi, comprare casa, diventare genitori, oppure anche tutte queste cose insieme, o altro ancora. Pianificare vuol dire direzionarsi insieme verso qualcosa. Questo accade sia esplicitamente (cosa che consiglio) che implicitamente, perché in fondo nessuna coppia può esimersi dal pensare e fantasticare sul futuro. Spesso le crisi nascono proprio da una mancanza di chiarezza: i partner credono di sapere cosa vuole l’altro, credono di sapere cosa vogliono loro stessi, ma in realtà questa cosa non è mai stata detta, condivisa, pianificata. Ecco perché è fondamentale anche la ricontrattazione: chiedersi, nel tempo, se il progetto che si era definito ha ancora senso, se va modificato, se ha bisogno di essere adattato o trasformato. 3. Riscegliersi ogni giorno: il segreto della coppia duratura Il terzo punto è la capacità di non dare per scontato l’altro. Non avere la presunzione di sapere già cosa pensa, cosa desidera, come reagirà. È importante sapersi osservare a vicenda, restare curiosi, attenti, presenti. Riscegliersi significa diventare protagonisti della relazione, non solo all’inizio, ma ogni giorno. Non è un processo automatico: vuol dire chiedersi, anche solo idealmente, ogni mattina: “Lo scelgo? La scelgo?”. Ovviamente, non tutti i giorni la risposta sarà un sì entusiasta — ci saranno momenti di conflitto, difficoltà, fasi complesse. Ma, tirando le somme, i giorni in cui la risposta è sì devono essere nettamente di più rispetto a quelli in cui è no, o in cui si rimanda la risposta. Riscegliersi costantemente tiene viva la passione, l’interesse, la vitalità nella coppia. È ciò che crea movimento, trasformazione, evoluzione. E sono proprio queste dinamiche — non la staticità e la sicurezza assoluta — che rendono ingaggiante e stimolante una relazione. Conclusione: i 3 pilastri per costruire e mantenere la felicità di coppia In sintesi: Coltivare la coppia, non fermarsi alla semina Progettare e ricontrattare, tenendo vivo un obiettivo comune Riscegliersi, ogni giorno, con consapevolezza Questi, secondo me, sono tre pilastri fondamentali per costruire e mantenere la felicità all’interno della coppia.