Perché le relazioni tossiche sono così intense Home > Psicologia della coppia > 7400 “Dottore perché le relazioni tossiche sono così intense? Perché riescono a toccare con questa forza le nostre corde, facendoci stare a tratti così bene e a tratti così male?” È una domanda interessante che mi è capitata nell’ultima diretta che ho fatto, e mi viene da rispondere così: perché le relazioni tossiche sono estremamente “verticali”. Con questo termine intendo dire che non sono mai complete, cioè hanno grandi punti di contatto tra le persone, ma solo su alcuni aspetti. Cosa significa “verticalità” nelle relazioni tossiche Questa “verticalità”, quindi la capacità della relazione tossica di essere estremamente importante e incentrata su un tema, è legata al bisogno principale della persona, o a uno dei suoi bisogni principali. Ma tutto il contorno è vuoto. Tant’è che ciò che la rende tossica non è tanto l’incapacità di soddisfare quel bisogno preciso in un determinato momento, ma il fatto che poi ci si rende conto che è solo quello. Il significato è che questo soddisfacimento dei bisogni si trasforma in funzione delle mancanze totali che si hanno attorno a quel bisogno soddisfatto, in tutti gli altri contesti e ambiti della relazione stessa. Relazione sana vs relazione tossica: le differenze principali Faccio un esempio, così mi spiego meglio. Una relazione sana prevede diversi livelli di complessità, ma anche la capacità di riempire la vita delle persone su diversi ambiti e contesti. Ci vuole, ad esempio, una sintonia mentale, un’intesa sessuale, una progettualità. Ci vogliono interessi comuni e una visione del mondo e della vita simile. Ci vuole una prospettiva, anche a lungo termine. Insomma, una relazione, per essere sana e appagante, deve riuscire a soddisfare tanti bisogni diversi, quanti sono i contesti che le persone abitano nella propria testa e nella propria vita. La relazione tossica, invece, non funziona così. All’inizio si presenta non solo come una relazione sana, ma addirittura come una relazione idilliaca. Spesso è una relazione che di fatto si è sempre desiderato avere, ma che si pensava appartenesse solo alle storie o alle favole. Inizia con il soddisfacimento di alcuni bisogni, magari importanti: l’accoglienza, l’intesa sessuale, uno o più di questi elementi. E questi bisogni possono essere soddisfatti con grande intensità, con una forte “verticalità”, cioè con una risonanza tale tra le due persone da generare un appagamento totale rispetto a quei bisogni. Perché all’inizio le relazioni tossiche sembrano perfette A quel punto la persona si apre e pensa: “Caspita, se è così capace di soddisfare con questa intensità questi bisogni, chissà cos’altro si può costruire, chissà cosa posso ottenere”. Il problema è proprio questo: nel momento in cui si approfondisce la relazione e passa lo stordimento dell’innamoramento, l’essere travolti da questa ondata, si inizia ad accorgersi che c’è un “tetto di vetro”. Oltre un certo punto non si va. Il “tetto di vetro” nelle relazioni tossiche La relazione inizia ad irrigidirsi: funziona magari in alcuni contesti o per alcuni bisogni, ma è completamente arida, vuota o assente in tutti gli altri. Questa assenza inizia a gettare una nuova luce sulla relazione stessa. Nasce il dubbio: “Come può essere che su questo tema sia così capace di soddisfare i bisogni, mentre tutto il resto è assente?”. Per esempio, la persona non viene presentata agli amici, è vaga sulla serietà della relazione, a volte è presente e a volte no, diventa sfuggente. Quando si “bussa” agli altri bisogni che costituiscono una relazione e si trova la porta chiusa, allora anche il soddisfacimento iniziale inizia a essere visto sotto una luce diversa. Perché si rimane in una relazione tossica Quando cambia il significato, quando cambiano le spiegazioni che ci diamo del perché questa persona sia così capace di soddisfare alcuni bisogni in modo così intenso e così incapace di soddisfare tutti gli altri, allora crolla qualcosa. Tuttavia, spesso si rimane comunque dentro la relazione, proprio perché continuiamo a credere alla nostra “pancia”: “Com’è possibile che sia così capace in questo e così assente nel resto?”. Non riusciamo a capacitarcene. Serve tempo per metabolizzare tutto questo. E così, progressivamente, rimaniamo ancorati in una situazione che ci appare sempre più critica, sempre più tossica, finché non troviamo la forza di sottrarci. Perché le relazioni tossiche creano dipendenza emotiva Questo è il motivo per cui le relazioni tossiche sono così intense e così forti: perché sono paradossali. La persona non riesce a spiegarsi come il partner possa essere così capace di soddisfare alcuni bisogni e così incapace di soddisfare tutti gli altri all’interno della stessa relazione.