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Dinamiche di coppia: negoziazione, compromesso e ricatto

Negoziazione, compromesso e ricatto sono tre vie diverse, tendenzialmente una e mezza funzionale e una e mezza disfunzionale, per affrontare le discussioni in coppia, decisioni o riflessioni. È il balletto che solitamente viene fatto da ciascuna coppia nel costruire il proprio presente e il proprio futuro.

Le tre vie principali nelle dinamiche di coppia

Negoziazione, compromesso e ricatto possono essere utilizzati in funzione di una decisione all’interno di una dinamica relazionale. È chiaro quale sia la via auspicabile, ma non sempre facile da applicare: non è sempre possibile negoziare e trovare una soluzione immediatamente appagante e soddisfacente per entrambi.

La negoziazione come approccio preferibile

La rinegoziazione si basa sull’idea che, a fronte di un disaccordo, le parti siano capaci di mettersi in gioco reciprocamente e rendere la soddisfazione del bisogno dell’altro una propria priorità. Così facendo, entrambi saranno appagati e soddisfatti del risultato raggiunto.

In ambito aziendale, questa dinamica viene spesso chiamata “win-win”: due parti discutono una scelta apparentemente in conflitto fino a che entrambi non si impegnano nella soddisfazione del bisogno dell’altro. In questo modo, entrambi escono pienamente appagati dalla decisione.

Esempio pratico: l’acquisto di una casa

Una coppia che deve acquistare una casa può avere disaccordi su zona, dimensioni, distribuzione interna o tipologia dell’appartamento. Una buona negoziazione permette di manifestare le proprie priorità: una persona può dare importanza alla zona, l’altra alla disposizione dei locali o alla cucina. Comprendendo le esigenze reciproche, è possibile trovare una soluzione che renda entrambi felici: un ambiente interno in linea con le aspettative di uno e una zona interessante per l’altro.

Il compromesso: una soluzione parziale

Quando la negoziazione non è possibile, entra in gioco il compromesso. In questa situazione, nessuno dei due è pienamente soddisfatto, ma nemmeno completamente insoddisfatto. La soddisfazione parziale deve essere ponderata: alcune cose richiedono piena soddisfazione, altre possono essere accettate con minor completezza.

In alcuni casi, può essere utile che uno dei partner ceda completamente per soddisfare l’altro, sapendo che la reciprocità avverrà in futuro. Ad esempio, se uno dei due desidera una cucina particolare, l’altro può cedere in quell’occasione, aspettandosi che in futuro la propria priorità venga rispettata.

Il piacere nel soddisfare i bisogni dell’altro

Non si tratta di un gioco a somma zero: può esserci piacere sincero nel soddisfare i bisogni dell’altro, anche quando non coincidono perfettamente con i nostri. Questa dovrebbe essere la base di ogni coppia, anche se, sulle piccole cose, spesso non avviene.

Il ricatto: la via più disfunzionale

La via più disfunzionale è il ricatto o la logica “out-out”, dove un partner impone la propria scelta senza possibilità di dialogo. Ad esempio: “Andiamo a vivere qui o niente”, costringendo l’altro a rinunciare alla propria autonomia e ai propri desideri.

Il ricatto può derivare da manipolazione, desiderio di potere o incapacità di prendere decisioni da soli. Questo approccio introduce tossicità nella relazione e, sul lungo periodo, può risultare devastante.

Conclusione: come gestire i conflitti in coppia

È fondamentale chiedersi: nelle discussioni con il partner, punti di default alla negoziazione? Quando questa non funziona, ti muovi verso il compromesso? Evitare il ricatto è essenziale per mantenere una relazione sana e funzionale.

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Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

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Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

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