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Il disturbo schizotipico di personalità (cluster A)

Parliamo del disturbo schizotipico di personalità, l’ultimo dei disturbi di personalità del Cluster A che stiamo approfondendo. È caratterizzato da un modello pervasivo di funzionamento contraddistinto dall’incapacità di mantenere relazioni strette e da alterazioni del pensiero, della percezione e del comportamento, generalmente associate a eccentricità e bizzarria.

Comorbilità ed epidemiologia del disturbo schizotipico di personalità

È una diagnosi che viene spesso formulata in comorbilità con altri disturbi, in particolare con disturbi dell’umore, come il disturbo depressivo maggiore, oppure con disturbi correlati all’uso di sostanze o di alcol. Colpisce circa il 3,9% della popolazione statunitense.

Sintomi e caratteristiche del disturbo schizotipico di personalità

Le persone con disturbo schizotipico di personalità ritengono spesso di possedere particolari capacità o convinzioni insolite, generalmente eccentriche o bizzarre, come presunte capacità telepatiche o di chiaroveggenza. Possono inoltre riferire esperienze percettive insolite, ad esempio la sensazione di sentire una voce che pronuncia il proprio nome.

Presentano frequentemente un linguaggio o un aspetto che possono apparire bizzarri, un’affettività incongrua oppure limitata, e possono essere sospettose o manifestare ideazione paranoide. Hanno inoltre una ridotta capacità di instaurare e mantenere relazioni significative, anche perché vivono una costante ansia sociale che non tende a ridursi nemmeno con l’esposizione prolungata alle situazioni sociali o con il consolidarsi delle relazioni.

Disturbo schizotipico di personalità e schizofrenia: le differenze

Si tratta di un disturbo che viene spesso confuso con la schizofrenia, poiché condivide alcune caratteristiche. In alcuni casi può rappresentare una condizione prodromica, cioè può precedere l’esordio della schizofrenia. Tuttavia, non tutti i pazienti con disturbo schizotipico di personalità svilupperanno successivamente una schizofrenia: rappresenta semplicemente un fattore di rischio, non una condizione inevitabile.

Trattamento del disturbo schizotipico di personalità

Come sempre, la psicoterapia e, quando necessario, un intervento psichiatrico rappresentano le modalità di trattamento di prima scelta per affrontare questo tipo di disagio.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

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Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.