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Ludopatia: la relazione di coppia del giocatore

L’impatto crescente del gioco d’azzardo sulla vita quotidiana

Gioco d’azzardo, ludopatia, macchinette, Gratta e Vinci, scommesse sportive, SuperEnalotto. Sono termini che sentiamo sempre più spesso e che hanno un impatto crescente sulla nostra vita. Non è raro conoscere qualcuno che gioca, magari acquistando qualche Gratta e Vinci in più, o lasciandosi prendere la mano con le scommesse sportive della domenica.

Ovviamente, sentiamo anche storie di persone che hanno perso tutto o che si sono indebitate fino al collo per continuare a giocare. Alcuni hanno chiesto aiuto alla famiglia, che a sua volta ha cercato di sostenerli, arrivando persino a contrarre debiti per aiutarli a pagare quelli accumulati nel gioco.

Le diverse teorie sulla dipendenza dal gioco

Esistono numerose teorie sulla ludopatia, così come centri specializzati dedicati al trattamento di questa dipendenza. Tuttavia, vorrei soffermarmi su alcune situazioni particolari che mi sono capitate nell’ultimo mese. In particolare, ho notato che tutti i giocatori che si sono rivolti a me avevano un elemento in comune: una relazione di coppia profondamente alterata.

Il legame tra ludopatia e relazioni di coppia

Tutti questi giocatori, pur avendo un partner consapevole del loro problema, non riuscivano ad affrontarlo apertamente. Da un lato, evitavano di condividerlo realmente; dall’altro, non avevano ancora fatto esplodere il problema in modo evidente. Anzi, in tutti e tre i casi, il gioco d’azzardo era diventato una sorta di ripicca, una vendetta nei confronti del partner, ritenuto colpevole di una qualche mancanza.

Alcuni esempi di questa dinamica:

  • Il gioco come forma di riscatto: “Gioco con i suoi soldi, tanto lui è sempre al lavoro. Almeno così mi godo qualcosa.”
  • Il gioco per attirare attenzione: “Gioco per far sì che mio marito si accorga di me e torni a dedicarmi del tempo.”
  • Il gioco come valvola di sfogo: “Gioco per i dispiaceri che mi ha dato. Almeno di questo poi riusciamo a parlare.”

Ludopatia e conflittualità di coppia: un legame sottovalutato

Non voglio ridurre il tema della dipendenza a una semplice questione di conflittualità coniugale. Tuttavia, l’aspetto relazionale del gioco d’azzardo è più rilevante di quanto si creda. Il gioco assume un significato profondo all’interno della dinamica familiare e il ruolo del partner risulta cruciale, sia nello sviluppo della dipendenza che nel percorso di cura.

Comprendere questa connessione è fondamentale per affrontare il problema in modo efficace e trovare strategie di intervento che vadano oltre il singolo giocatore, coinvolgendo anche il contesto relazionale in cui si trova immerso.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.