+39 347 9177302

Dipendenza da pornografia: come cambia la sessualità

Quali sono le implicazioni della pornografia sulla vita sessuale moderna?

In terapia arrivano molti ragazzi, giovani adulti fino ai 25 26 anni, che portano una domanda che suona più o meno così: “dottore posso essere diventato porno-dipendente? Vedere tutti questi porno può aver alterato il mio modo di fare l’amore o i miei rapporti sessuali?”.

Ovviamente la risposta è soggettiva e deve essere valutata di caso in caso, però, ciò che dal mio punto di vista è interessante, sono principalmente due implicazioni che il porno può avere sulle relazioni sessuali e su quelle intime.

La prima è sicuramente una anestetizzazione, nel senso che nei video porno tutto è veloce, rapido ed abituarsi a questi ritmi, vedere rapporti sessuali “strutturati” (dove ad esempio la sequenza delle posizioni è prestabilita e seguita da copione) può portare a cercare di riprodurli, nella convinzione che così debba essere fatto, con le conseguenti delusioni all’interno della propria coppia, poiché ovviamente il vivere qualcosa è molto diverso dal vedere qualcosa, o meglio, qualcosa che può funzionare in video non è detto che funzioni nella nella vita reale, privata.

Questa, dal mio punto di vista, è la prima incidenza che può avere l’eccessiva visione di pornografia; il secondo riguarda invece l’aspetto della prestazione,  poiché questa diventa quasi una sfida. 

Riuscire a replicare ciò che si vede diventa una sfida con sé stessi ed al tempo stesso una sorta di sistema valutativo che penso l’altro ponga su di me. Si è quindi sotto tensione, nell’occhio di bue e si deve riuscire a fare tutto di fronte a questa videocamera interna che ci si autoimpone, per potersi riguardare ed attribuire un giudizio, sempre che non sia già stato l’altro ad averlo fatto.

Riassumendo, da un lato c’è una anestetizzazione e dall’altro una tensione prestazionale che incidono sul tipo di rapporti, portando ad uno scollegamento emotivo tra ciò che si vive e come ci si sente.

Per rispondere ai miei giovani pazienti che mi chiedono “che cosa accade? Come un eccesso di pornografia va ad incidere sui miei rapporti?” rispondo che gli aspetti principali che vedo sono questi: anestetizzaizone e tensione prestazionale.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.