+39 347 9177302

Le vie dell’ansia: attacchi di panico e ansia generalizzata

Parliamo di ansia e, nello specifico, dei due percorsi dell’ansia, o meglio, di una strada a due vie. Chi ha sofferto d’ansia sa benissimo di cosa si tratta, quali sono le sensazioni e le emozioni coinvolte. Esistono diversi tipi di ansia e vari disturbi ad essa collegati, ma qui ci concentreremo sulle due grandi categorie principali e sulle loro connessioni.

Le due principali forme d’ansia

Ansia generalizzata

L’ansia generalizzata è caratterizzata da una tensione e un senso di allerta costante. La persona avverte un’irrequietezza, un timore diffuso e un’agitazione che la accompagna per tutta la giornata. Questa condizione può essere influenzata da contesti specifici, come il lavoro, le relazioni o la famiglia, ma è comunque sempre presente, diventando una sorta di battaglia continua.

Attacchi di panico

Gli attacchi di panico, invece, sono episodi acuti e improvvisi, caratterizzati da sintomi come fiato corto, peso sul petto, nausea, tremori, sudorazione, paura di morire o impazzire e vista offuscata. Pur avendo una durata relativamente breve (circa 10 minuti), lasciano strascichi emotivi che possono persistere nel corso della giornata.

Le due vie dell’ansia: connessione tra ansia generalizzata e attacchi di panico

Le due condizioni sopra descritte possono essere connesse tra loro, creando due percorsi distinti:

1. Dall’attacco di panico all’ansia generalizzata

Una persona che vive il suo primo attacco di panico può rimanere profondamente segnata dall’esperienza. Questo può portare a un costante stato di allerta, con la paura che l’attacco possa ripetersi. Con il tempo, l’attenzione costante verso il proprio stato emotivo trasforma la condizione iniziale in un’ansia generalizzata. La persona può evitare determinati contesti o situazioni che hanno scatenato l’attacco, sviluppando così un circolo vizioso di apprensione cronica.

2. Dall’ansia generalizzata all’attacco di panico

Al contrario, una persona con ansia generalizzata può accumulare stress fino al punto di saturazione. L’ansia, accumulata nel tempo, raggiunge un livello critico e sfocia in un attacco di panico, come una valvola di sfogo. La metafora della pentola a pressione descrive bene questo meccanismo: la pressione cresce fino a quando, improvvisamente, si libera con un episodio acuto.

Come affrontare l’ansia: soluzioni efficaci

Uno degli errori più comuni è pensare di dover “gestire” l’ansia. In realtà, l’ansia non va semplicemente controllata, ma affrontata e superata.

Comprendere le cause

Il primo passo è identificare le cause dell’ansia. Cosa scatena lo stato ansioso? Quali sono le situazioni che lo aggravano? Un’analisi approfondita aiuta a fare chiarezza e a trovare strategie adeguate.

Analizzare le proprie reazioni

Le persone ansiose spesso mettono in atto meccanismi di controllo che, invece di alleviare il problema, lo amplificano. Prendere consapevolezza di queste reazioni è essenziale per interrompere il ciclo dell’ansia.

Creare una mappa mentale della propria ansia

Capire in che modo l’ansia si manifesta e quali schemi segue può aiutare a ridurne l’impatto. Tenere un diario o fare esercizi di auto-osservazione può essere utile in questo senso.

Affidarsi a un professionista

Un terapeuta esperto può offrire supporto e strumenti pratici per affrontare l’ansia in modo efficace. Una terapia mirata può aiutare a ricostruire un equilibrio emotivo e a superare le paure invalidanti.

Conclusione

Se ti trovi in una di queste condizioni, prova a riflettere sul tuo percorso ansioso e sulle dinamiche che lo caratterizzano. L’ansia non è una condanna definitiva: è possibile comprenderla, affrontarla e superarla con il giusto supporto e le strategie adeguate. Rivolgiti a un professionista se senti di aver bisogno di aiuto, perché la consapevolezza e l’intervento mirato possono fare la differenza.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.