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Depressione: sintomi e diagnosi

Parliamo della depressione, dei suoi sintomi e della sua diagnosi.

La depressione, come anticipato in un precedente video, fa parte dei disturbi dell’umore; tecnicamente viene chiamata “depressione maggiore” ed è sicuramente il disturbo dell’umore più diffuso.

Questa è caratterizzata da due criteri discriminanti che possono essere presenti singolarmente o contemporaneamente, per poterne determinare la diagnosi.

Il primo è legato a una flessione verso il basso dell’umore. Un umore depresso, fatto solitamente di tristezza, pianto, apatia, etc..

Il secondo criterio invece è legato a una perdita di piacere e di interesse marcata, al punto che la persona non prova più piacere o interesse nello svolgere delle attività che invece prima per lei erano rigeneranti. 

Oltre a questi due criteri, di cui appunto è sufficiente averne solamente uno, devono essere presenti contemporaneamente almeno 3 dei sintomi che tra poco elencherò e lo devono essere per un periodo di almeno 15 giorni. Devono essere presenti contemporaneamente e devono determinare una marcata compromissione del funzionamento dell’individuo sotto una serie di punti di vista, come ad esempio l’area sociale, l’area relazionale, l’area familiare e quella lavorativa.

I sintomi sono legati a:

  • disturbi del sonno: insonnia o ipersonnia;
  • alterazioni del comportamento alimentare: aumento o diminuzione significativa dell’appetito;
  • rallentamento o agitazione psicomotoria;
  • faticabilità e mancanza di energia;
  • difficoltà marcate di concentrazione;
  • pensieri ricorrenti sulla morte o sul suicidio.

Questi appena elencati sono 6 dei sintomi più frequenti durante un episodio di depressione maggiore. 

Per poterla diagnosticare, oltre ai due criteri discriminanti che ho citato prima, l’umore depresso e la perdita di piacere e di interesse, almeno 3 dei 6 principali sintomi devono essere presenti in contemporanea per un periodo di almeno 15 giorni e devono essere tali da determinare una compromissione significativa del funzionamento della persona.

Questi sono gli elementi determinano una diagnosi di depressione maggiore.

Per approfondire il suo impatto sulla società consiglioLa depressione in numeri”.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.