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Le due vie dell’ansia: ansia generalizzata e attacco di panico

Parliamo di ansia e nello specifico di due percorsi che l’ansia compie: una strada a due vie ovvero due macro mondi dell’ansia e di quali sono le connessioni tra questi.

L’ansia generalizzata è un’allerta costate, un senso di irrequietezza, agitazione, timore che accompagna la persona nell’arco di tutta la giornata.  L’attacco di panico invece ha sintomi specifici come tachicardia, fiato corto, sudorazione, paura di morire che risultano essere molto circoscritti nel tempo: l’attacco di panico non dura più di cinque minuti.

L’ansia generalizzata accompagna la persona quasi nell’arco di tutta la giornata, può aumentare in determinati contesti ma non è mai dirompente, la persona non perde mai il controllo, è una lenta e lunga lotta di logoramento. L’attacco di panico invece è presente solo nel momento in cui è dirompente, la persona può essere leggera e tranquilla nell’arco della giornata e l’attacco di panico sopraggiunge improvvisamente.

Perché parliamo di due vie?

Ci può essere una condizione generalizzata in cui subentrano gli attacchi di panico e viceversa può esserci un attacco di panico che poi genera ansia generalizzata. 

In questo secondo caso parliamo, per esempio, di persone che nell’arco della loro vita hanno sempre vissuto alcuni eventi con apprensione e sperimentano per la prima volta un attacco di panico, queste persone diventano generalmente esperte: non lavorano più per la risoluzione del sintono ma per la sua gestione. Queste persone non vivranno più attacchi di panico violenti ma svilupperanno ansia generalizzata poiché esperti della sua gestione.

Quando invece il percorso sia opposto stiamo parlando invece di una situazione rappresentata bene dalla pentola a pressione: quando il livello di carica e di saturazione dell’ansia generalizzata diventa ingestibile, la tensione accumulata viene rilasciata attraverso l’attacco di panico.

I due percorsi dell’ansia quindi sono: dall’ansia generalizzata all’attacco di panico e viceversa.

Come affrontarli?
  • comprendendo le cause 
  • eliminando l’idea che l’ansia si gestisce 

L’ansia non si gestisce: l’ansia si comprende e si supera! 

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
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Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.