+39 347 9177302

Attacchi di panico: sintomi e diagnosi

Attacchi di panico: i sintomi

Attacchi di panico: quali sono i sintomi e che formano hanno. 

I manuali diagnostici individuano 13/14 sintomi che caratterizzano gli attacchi di panico; in particolare sono sintomi di tipo somatico, ossia vissuti sul corpo (tachicardia, mal di stomaco, etc.), sintomi emotivi, che hanno a che fare quindi con la sfera delle emozioni (principalmente la paura) e sintomi cognitivi, ovvero legati ad una forma di pensiero (“sto diventando pazzo”).

Questi 13/14 sintomi, che tra poco vedremo, non devono essere necessariamente presenti tutti insieme per parlare di attacchi di panico.

A questo proposito, si deve fare riferimento a due aspetti: un numero minimo di sintomi ed un tempo in cui questi sintomi devono essere vissuti. Detto in altre parole, per vivere e quindi parlare di attacchi di panico è  necessario avere almeno quattro sintomi presenti in un tempo di dieci minuti. Almeno quattro dei sintomi, che tra poco vedremo, devono essere presenti contemporaneamente e raggiungere il picco d’intensità in 10 minuti dalla loro insorgenza.

Ciò vuol dire che se si sperimentano alcuni (o tutti) di questi sintomi, ma nel corso della giornata o nel corso della settimana, senza però la contemporaneità degli altri in un tempo di dieci minuti, allora non si parla di attacchi di panico.

Tra i sintomi più frequenti:

  • sensazione di oppressione al petto;
  • fiato corto; 
  • tachicardia; 
  • sudorazione; 
  • problemi e dolori addominali (nausea e vomito); 
  • tremori;
  • vampate di calore e/o brividi di freddo;
  • sensazione di intorpidimento degli arti; 
  • vertigini e paura d svenire;
  • iper o ipotensione;
  • sensazione di vedersi scollegati dal proprio corpo;
  • paura di morire; 
  • paura di impazzire; 

questi sono i sintomi più frequenti.

Ovviamente la diagnosi di attacco di panico deve essere fatta da uno specialista, però nel momento in cui ci si trova a sperimentare anche solo alcuni di questi sintomi, il carico emotivo diventa importante e di conseguenza lo diventa altrettanto avere il coraggio di chiedere aiuto.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.