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Il disturbo paranoide (cluster A)

Il disturbo paranoide di personalità appartiene al Cluster A dei disturbi di personalità, ossia quell’insieme di disturbi caratterizzati da comportamenti eccentrici e/o bizzarri.

Come anticipato nei precedenti articoli ora approfondiremo i disturbi dei Cluster accennati, riassumendo i loro principali tratti. In particolare, il disturbo paranoide, si manifesta con un modello pervasivo di pensiero caratterizzato da sospettosità e diffidenza nei confronti degli altri, influenzando profondamente il modo in cui la persona interpreta le relazioni interpersonali e gli eventi quotidiani.

Che cos’è il disturbo paranoide di personalità?

Il disturbo paranoide di personalità, come suggerisce il termine, consiste in un modello pervasivo di pensiero caratterizzato da sospettosità e diffidenza. Le persone che ne soffrono sono convinte di essere raggirate, circuite o sfruttate dalle persone che hanno accanto, nonostante non vi siano evidenze o prove a sostegno di queste convinzioni. Si tratta quindi di una diffidenza ingiustificata.

Quanto è frequente il disturbo paranoide di personalità?

È un disturbo relativamente frequente. Negli Stati Uniti, ad esempio, si stima che la prevalenza nella popolazione generale sia compresa tra il 2,3% e il 4,4%. Cito statistiche statunitensi perché sono più facilmente reperibili rispetto a quelle specifiche della popolazione italiana. Pur con alcune differenze culturali, trattandosi di popolazioni occidentali, questi dati possono essere considerati verosimili anche per il nostro contesto.

Comorbilità del disturbo paranoide di personalità

Il disturbo paranoide di personalità si caratterizza spesso per la presenza, in comorbidità, di altri disturbi. Ad esempio, possono essere presenti disturbi psicotici, come la schizofrenia, disturbi d’ansia, come fobie, disturbo d’ansia generalizzata o disturbo di panico, e non è raro riscontrare anche abuso di alcol.

Sintomi e caratteristiche del disturbo paranoide di personalità

Esistono però alcune caratteristiche specifiche che contraddistinguono il comportamento di chi ne soffre. Questi aspetti sono descritti nei principali manuali diagnostici e cercherò di riassumerli in modo semplice ma completo.

Come abbiamo detto, il disturbo è caratterizzato innanzitutto da una marcata sospettosità e dal costante timore di poter essere ingannati, raggirati o sfruttati.

Diffidenza e sfiducia verso gli altri

Un altro aspetto caratteristico riguarda la sfiducia nei confronti dell’affidabilità di amici, colleghi e delle altre persone in generale.

Chi soffre di questo disturbo tende a essere estremamente riservato e sulla difensiva, evitando di raccontare aspetti personali di sé per il timore che tali informazioni possano essere utilizzate contro di lui.

Interpretazione distorta delle intenzioni altrui

La persona è inoltre portata a fraintendere commenti, osservazioni o comportamenti altrui, attribuendo loro significati minacciosi o denigratori anche quando non lo sono.

Rancore e sensibilità alle critiche

Le persone con disturbo paranoide di personalità sono molto sensibili alla propria immagine e alla propria reputazione sociale, temendo costantemente che possano essere danneggiate. Di conseguenza, tendono a essere particolarmente rancorose, conservando a lungo rabbia e risentimento.

Gelosia e difficoltà nelle relazioni di coppia

Infine, la vita di coppia può risultare particolarmente complessa, poiché è frequente una costante e immotivata sospettosità nei confronti della fedeltà del partner.

Come riconoscere il disturbo paranoide di personalità

Come avete capito, si tratta di un disturbo caratterizzato da un modello pervasivo di pensiero in cui la sospettosità rappresenta l’elemento centrale, senza che vi siano motivazioni oggettive in grado di giustificarla.

Come si cura il disturbo paranoide di personalità?

L’intervento di elezione è la psicoterapia, talvolta associata a una terapia farmacologica prescritta dallo psichiatra, in base alla gravità del quadro clinico e alla pervasività del disturbo.

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Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
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Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.