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I disturbi della personalità del cluster A

Iniziamo una serie di articoli e approfondimenti in merito ai disturbi della personalità, inizieremo con tre articoli in merito ai tre Cluster (A, B e C) per poi proseguire con l’approfondimento di ogni cluster e dei disturbi che lo compongono. I disturbi di personalità sono diversi e molteplici e sono organizzati, come accennato, in cluster, ovvero categorie che li accomunano per alcune caratteristiche specifiche.

Poiché molto spesso nelle dirette e nei video cito il disturbo di personalità, mi viene chiesto: “Che cosa vuol dire cluster A? Che cosa vuol dire cluster B? Quali sono i disturbi presenti in una classe piuttosto che nell’altra?”.

Insomma, prendiamoci spazio per iniziare a fare ordine e riuscire a spiegare le differenze e le caratteristiche che ogni tipo di cluster porta con sé, e quindi i disturbi in esso contenuti.

Cosa sono i cluster nei disturbi di personalità

Esistono tre cluster.

Esiste il cluster A, che è legato principalmente a comportamenti bizzarri ed eccentrici; esiste il cluster B, che è legato principalmente a disturbi di tipo emotivo e relazionale; ed esiste il cluster C, che è legato principalmente a disturbi di natura ansiosa, caratterizzati da paura e preoccupazione.

Che cosa vuol dire?

Il cluster A: disturbi di personalità eccentrici e bizzarri

Nel cluster A sono principalmente presenti disturbi caratterizzati da comportamenti bizzarri ed eccentrici, come ad esempio il disturbo paranoide di personalità, il disturbo schizoide di personalità e il disturbo schizotipico di personalità.

Il cluster B: disturbi di personalità emotivi e relazionali

Nel cluster B sono presenti tutti quei disturbi legati maggiormente agli aspetti relazionali ed emotivi, come ad esempio il disturbo antisociale, il disturbo istrionico, il disturbo narcisistico e il disturbo borderline di personalità.

Il cluster C: disturbi di personalità ansiosi e preoccupati

Nel cluster C, invece, sono presenti i disturbi caratterizzati maggiormente da aspetti ansiosi e preoccupati, quindi la personalità evitante, la personalità dipendente e il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità.

Il cluster A dei disturbi di personalità: caratteristiche principali

Parliamo quindi del cluster A.

Il cluster A, come dicevo, è un cluster caratterizzato da disturbi di tipo bizzarro ed eccentrico, dove ci sono condotte e comportamenti che possono essere riassunti proprio con questi due aggettivi.

È caratterizzato da tre disturbi: il disturbo schizoide di personalità, il disturbo paranoide di personalità e il disturbo schizotipico di personalità.

Disturbo schizoide di personalità: caratteristiche e sintomi principali

Il disturbo schizoide consiste in un comportamento sicuramente ritirato, dove le relazioni vengono vissute come problematiche e fonte di disagio.

Tendenzialmente la persona è assorta nei propri pensieri e nelle proprie fantasie; sono persone che preferiscono ipotizzare piuttosto che agire e non entrano facilmente in contatto con le relazioni sociali, poiché queste vengono vissute come un rischio.

Diciamo quindi che, sostanzialmente, possono apparire quasi invisibili alla comunità, poiché evitano con grande abilità ogni tipo di relazione, coinvolgimento e possibile contatto sociale.

Disturbo paranoide di personalità: diffidenza e interpretazione delle intenzioni altrui

Per quanto riguarda invece il disturbo paranoide di personalità, come suggerisce il termine, è caratterizzato da pensieri e interpretazioni di tipo paranoide.

Sono persone estremamente attente ai propri bisogni, alle proprie caratteristiche e al far valere la propria opinione, soprattutto nel tentativo di non essere raggirate o manipolate.

Diciamo che sono persone estremamente diffidenti, accorte e spesso chiuse, che solitamente interpretano i comportamenti degli altri come una possibile violazione della propria libertà personale o dei propri diritti.

Talvolta possono mettere in atto anche fantasie di vendetta o di rivalsa: sostanzialmente fantasticano di potersi vendicare o di poter far valere le proprie ragioni, anche se poi non necessariamente mettono in atto l’azione conseguente.

Disturbo schizotipico di personalità: pensiero magico e caratteristiche eccentriche

Il disturbo schizotipico di personalità è simile, per alcuni aspetti, al disturbo schizoide di personalità che ho raccontato prima.

Si differenzia soprattutto perché il pensiero diventa ancora più bizzarro.

Sono persone che possono essere ritirate e poco interessate all’aspetto sociale, che anzi può essere vissuto come una minaccia, ma allo stesso tempo sono convinte che alcuni loro pensieri, azioni o comportamenti possano influenzare o propiziare determinati eventi.

Ad esempio: “Se io faccio o penso questa determinata cosa, allora succederà quest’altra”, anche quando non esiste alcun tipo di nesso logico tra i due eventi.

Sono quindi caratterizzate principalmente da un pensiero definito magico.

Tra l’altro, è stato studiato come le persone con disturbo schizotipico di personalità condividano alcune caratteristiche con la schizofrenia, che è tuttavia un altro tipo di disturbo psichiatrico.

Ovviamente esiste una correlazione, ma non tutte le persone che presentano un disturbo schizotipico di personalità svilupperanno necessariamente una schizofrenia.

Conclusione: il cluster A dei disturbi di personalità

come anticipato esistono altri due contenitori, il cluster B e il cluster C, che ho brevemente anticipato e che approfondirò nei successivi contenuti. E’ bene tenere presente che questi approfondimenti non voglio essere esaustivi di ogni dettaglio o caratteristica soggettiva del disturbo ma informativi nei loro tratti più importanti.

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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

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Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

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  • Quali sono le cause scatenanti
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Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

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Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.