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Da Dipendenza affettiva a relazione sana

In questo articolo approfondiamo una domanda che mi viene spesso fatta: se una relazione è caratterizzata da dipendenza affettiva, può trasformarsi in una relazione sana? Oppure: una relazione tra una persona con dipendenza affettiva e una persona con tratti narcisistici può mai diventare una relazione sana?

È possibile trasformare una relazione di dipendenza affettiva?

La risposta è sì. In tutte queste varianti, sia che si tratti di dipendenza affettiva e narcisismo, sia che si tratti di due dinamiche di dipendenza, è possibile trasformare la propria relazione in una relazione sana.

Cosa significa una relazione sana

E’ bene iniziare a specificare che “sana” non significa “normale”, perché è un termine piuttosto ambiguo. Una relazione sana è una relazione positiva, fatta principalmente di emozioni che la persona vive in modo costruttivo.

Nella dipendenza affettiva, per quanto il legame possa essere stretto e intenso, spesso non è connotato da emozioni positive: ansia, paura, apprensione, agitazione e stato di allerta sono emozioni che diventano quasi pervasive nella relazione.

In una relazione sana, invece, le emozioni prevalenti sono piacevoli e positive, e la relazione è vissuta nella direzione del desiderio di viverla sempre di più, non nella paura della sua possibile fine o interruzione, come invece accade nelle relazioni tossiche.

I due livelli della trasformazione: individuale e di coppia

È possibile, tuttavia è anche estremamente complesso, perché bisogna considerare due livelli diversi.

Il livello individuale

Il primo è il livello individuale: la persona che soffre di dipendenza affettiva, e che può averla sviluppata nei confronti del partner, ma anche in relazioni precedenti (con figli, familiari, amici o genitori), deve affrontare le proprie difficoltà e i propri limiti.

Deve riconoscere che esiste una trasversalità della dipendenza affettiva nelle sue relazioni significative nel corso della vita. In altre parole, molte relazioni importanti sono state connotate da questa caratteristica.

Il livello di coppia

Il secondo livello è quello di coppia, in cui la dinamica relazionale si instaura e si costruisce su fondamenta caratterizzate dalla dipendenza affettiva e dai ruoli reciproci.

È bene tenere presente che in una coppia ci sono sempre due persone, quindi anche il partner della persona con dipendenza affettiva ha una responsabilità: talvolta viene etichettato come “narcisista”, diventando quindi manipolatorio o crudele perché sfrutta il partner dipendente; altre volte, invece, nella sua ingenuità permette, tollera o accetta certi comportamenti, fino a trovarsi progressivamente schiacciato dalla dinamica.

Non si tratta necessariamente di una responsabilità patologica, ma della possibilità di contribuire a modificare la dinamica relazionale.

Cosa serve per trasformare la relazione

Cosa significa tutto questo? Significa che è possibile trasformare la relazione, ma è necessario intervenire su entrambi i livelli: individuale e di coppia.

Se il livello individuale richiede un lavoro personale profondo, nella coppia è necessaria una trasformazione più radicale: vanno abbattute le strutture e le abitudini costruite nel tempo all’interno della dinamica di dipendenza affettiva.

Si deve ripartire dalle fondamenta, che devono essere ricostruite su presupposti diversi da quelli precedenti.

Questo significa che entrambi i partner devono essere disposti a cambiare, entrambi devono essere disposti a “perdersi” per poter ricominciare.

Solo nel momento in cui entrambi desiderano liberarsi dalla dipendenza affettiva e dalla tossicità della relazione, e vogliono costruire una relazione più sana e positiva, questo percorso diventa possibile.

Tuttavia, devono accettare di perdere le certezze attuali, le abitudini consolidate e la forma attuale della relazione, dando al tempo stesso la possibilità di riscoprirsi e riconoscersi.

Non si può avere la garanzia che la coppia resterà insieme: ciò che può essere garantito è solo la possibilità di ritrovarsi e riconoscersi in una nuova forma relazionale.

Conclusione

In sintesi, sì: è possibile trasformare una relazione di dipendenza affettiva in una relazione sana, ma è necessario un lavoro profondo sia individuale sia di coppia, e l’unica certezza possibile è quella di concedersi la possibilità di una trasformazione, non la certezza dell’esito della relazione.

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