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Coppia: come trasformare la competizione in risorsa

“Dottore: come la competizione all’interno della coppia può essere trasformata in alleanza e, aggiungo io, meglio ancora in risorsa?”

Premessa: la coppia come nuovo ecosistema

Ogni coppia è fatta da due individui che portano le proprie caratteristiche e, fondendole in qualche modo, cioè componendosi e costruendosi con l’altro, danno origine a un nuovo ecosistema, a una nuova dinamica che appunto si chiama coppia, che poi, di fatto, ha delle regole e delle dinamiche proprie.

Macro-categorie delle coppie e orientamento ai valori

Se vogliamo semplificare il discorso, esistono delle macro-categorie in base ai valori attorno ai quali la coppia si costruisce. In funzione dei valori predominanti, ad esempio, si individuano coppie molto orientate al sociale, all’immagine, al potere e al successo; coppie orientate alla libertà, alla leggerezza, all’esplorazione e all’affermazione autonoma; coppie orientate alla purezza, all’essere corrette, giuste, e all’aspetto platonico dell’amore; e coppie che necessitano di essere funzionali insieme, difendendo i propri confini esclusivi.

Le coppie orientate al successo e all’immagine

Le coppie orientate al successo e all’immagine sono spesso esposte e socialmente attive. Amano piacere, condividono alcune relazioni sociali ma si presentano spesso come entità “coppia”. Possono ricoprire ruoli importanti nella società e le loro virtù principali sono determinazione, capacità di faticare e competitività.

Quando la competizione diventa un problema

Il problema nasce quando la determinazione e la volontà di entrambi non sono allineate: ognuno va nella propria direzione, perdendo di vista l’altro. In questo scenario la loro più grande risorsa — la capacità di resistere, supportarsi e fare scudo di fronte alle difficoltà — inizia a vacillare. Nascono gelosia, rivendicazioni, rabbia e talvolta tradimento. La coppia, che prima convergeva verso una meta comune, diventa parallela.

Trasformare la competizione in risorsa

Per riportare la competizione dentro i valori della coppia, occorre:

  • Riunire la coppia e ridefinire gli obiettivi comuni;
  • Proporre una nuova sfida;
  • Fornire una nuova motivazione.

Il terapeuta deve guidare la coppia a costruire un nuovo progetto, esplicitare obiettivi e accompagnare la trasformazione reciproca. È un processo complesso, ma necessario per ricucire il gap creato dalla competizione degenerata.

Esempio pratico di terapia: creare un nemico comune

Durante un seminario di psicoterapia, si osservava una coppia di enorme successo sociale che non riusciva più a trovare coesione. Il terapeuta provò a ricostruire progetti e a risalire ai valori originari del legame, ma senza successo. A un certo punto, decise di diventare lui stesso il “nemico” della coppia, evidenziando in modo iperbolico i limiti e i rischi del loro modo di funzionare. Questo ha permesso alla coppia di unire le forze e trovare un obiettivo comune esterno, ritrovando motivazione e coesione.

Lezioni apprese: la competizione come risorsa

Quando la coppia trova una nuova sfida esterna, torna coesa. Le capacità competitive dei membri diventano una risorsa enorme. Questo approccio funziona soprattutto per coppie che hanno come valore centrale o tra i principali il successo, la competizione, l’immagine e l’esposizione sociale.

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Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
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Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.