Innamorarsi di un amico Home > Psicologia della coppia > Innamorarsi di un amico 2 “Dottore, ma se siamo amici e a me piace lui o lei, cosa dovrei fare? Devo confidarmi, devo aprirmi, devo dichiararmi o devo stare in silenzio e magari aspettare che sia l’altro a farlo, sperando che nascano anche in lui o in lei desideri e sentimenti simili? Oppure dovrei accontentarmi dell’amicizia?” Non esiste una risposta giusta o sbagliata È una domanda da un milione di dollari ed è una domanda che accompagna l’umanità dalle sue origini. Non esiste una risposta universale: non c’è un comportamento corretto o scorretto, è sempre tutto soggettivo e giusto in funzione di ciò che noi desideriamo e di ciò che sentiamo appagante. I dubbi quando un’amicizia si trasforma in amore Comprendo bene come una relazione nata come amicizia, che si trasforma per uno dei due in qualcosa di più, possa suscitare dubbi. Uno riguarda l’origine dei propri sentimenti, l’altro il rischio di perdere la persona che finora è stata presente nella nostra vita in una veste diversa. Nel momento in cui ci dichiariamo, rischiamo di perderla in toto, quindi dobbiamo fare un passo indietro e affrontare la possibilità di una perdita emotiva. Quando i sentimenti superano l’amicizia Se siamo innamorati o sicuri dei nostri sentimenti, e questi vanno oltre l’amicizia, allora la relazione amicale potrebbe già non essere più neutra. In questo caso, convivere con il desiderio senza agire può portare a sofferenza: da un lato c’è il desiderio, dall’altro la tristezza nel percepire che la relazione sarà sempre limitata rispetto a ciò che desideriamo. Dichiararsi o restare amici? Personalmente, sono più propenso a dichiararsi, anche a costo di compromettere un’amicizia. È un modo per essere sicuri che l’altro sappia cosa proviamo e per darci l’opportunità di essere completamente felici, vivendo il nostro sogno. L’innamoramento autentico non è scontato e rappresenta un’occasione speciale da non sprecare. Rispettare i sentimenti e il legame esistente Dichiararsi implica rispetto per il legame esistente, che inevitabilmente sarebbe alterato se i sentimenti non fossero corrisposti. È anche un atto di rispetto verso noi stessi, perché ci permette di aprirci a questa possibilità, pur sapendo che potremmo dover affrontare un rifiuto o elaborare la perdita della relazione così come la conoscevamo. L’amicizia dopo la dichiarazione È naturale che dopo una dichiarazione come questa è difficile che l’amicizia rimanga esattamente la stessa o che il rapporto non venga alterato. Tuttavia, ribadisco: non esiste una risposta giusta o sbagliata. Per me, personalmente, la via da percorrere sarebbe dichiararsi. E tu cosa ne pensi?