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Relazione tossica: elementi ideologici

Iniziamo un percorso che affronterà, in vari articoli, la tossicità delle relazioni: cosa la determina e da cosa è caratterizzata. Come sai, ho individuato tre diverse categorie che determinano la tossicità nella relazione: quella strutturale, quella di personalità (o personologica) e quella ideologica. Oggi ci concentriamo proprio su quest’ultima.

Cosa si intende per tossicità ideologica nella relazione

La tossicità legata ad aspetti ideologici è quella portata all’interno della relazione da tutte le idee, convinzioni e congetture che sono presenti nella testa di almeno uno dei due partner e che vanno a impattare e alterare negativamente la relazione, rendendola potenzialmente tossica.

Come sempre, è importante specificare che questo non è una certezza né una diagnosi. Gli elementi di tossicità, come qualunque altro tipo di fattore che riguarda la nostra vita, rappresentano un rischio: la loro presenza aumenta la probabilità che la relazione sia tossica, ma non sancisce con certezza che lo sia. Cioè, non è che la presenza di uno di questi elementi rende automaticamente tossica la relazione: aumenta il fattore di rischio, non la determina in modo assoluto.

Principali idee distorte sull’amore

Gli elementi ideologici tossici sono tutti quegli aspetti collegati all’idea che possiamo avere della relazione o dell’amore, presenti nella mente di almeno uno dei partner.

Questi sono legati principalmente a idee distorte sull’amore: ad esempio, il fatto che l’amore debba necessariamente essere sofferenza; che debba essere “dannato”; che debba essere un giro sulle montagne russe, fatto di grandi picchi positivi ma anche di grandi cadute nel baratro. Chi è convinto di questo sarà portato a replicare, aspettarsi e comportarsi come se questo fosse vero “di default”, cosa che ovviamente non è.

La ripetizione di pattern relazionali disfunzionali

C’è poi la replica di alcuni pattern: la tendenza, ad esempio, a trovare sempre la stessa tipologia di persona — uomo, donna, compagno o compagna — che all’inizio ci fa stare bene, ma con cui puntualmente ci ritroviamo a vivere le medesime dinamiche tossiche e distruttive. In questo caso, ovviamente, la responsabilità non è solo del partner che scegliamo, ma anche nostra, perché siamo noi a scegliere quel partner.

Soprattutto dopo una serie di relazioni di questo tipo, è possibile riconoscere una sorta di matrice, uno schema che si ripete.

Paura, ricatti e pressioni sociali

Ci può essere poi la paura o il ricatto: la paura del partner, che ci tiene ancorati attraverso minacce più o meno velate, oppure la paura legata al contesto a cui apparteniamo, che fa sì che la relazione debba perdurare in funzione di quelle stesse minacce.

Vivere ancorati al passato

Un altro elemento è la possibilità di rimanere eccessivamente ancorati al passato: rimanere in una relazione per ciò che è stata e non più per ciò che è (e sarà). Questo non solo interrompe ogni progettualità, ma spesso prospetta un futuro incerto o addirittura negativo. Il presente causa sofferenza, mentre il passato era magari felice, ma ormai è andato.

Idealizzazione del partner

Questo ci collega all’ultimo punto di questa categoria: l’idealizzazione. Si tratta dell’attribuire al partner una serie di caratteristiche che noi abbiamo bisogno che lui o lei abbia, che speriamo possieda, ma che in realtà non possiede. Ci nascondiamo dalla verità e proiettiamo sull’altro valori, motivazioni e aspetti che desideriamo trovare, che magari possediamo in parte noi stessi, e che siamo sicuri di voler vedere nel partner perché ne abbiamo bisogno, nonostante lui o lei non li abbia affatto.

Conclusioni e approfondimenti futuri

Ovviamente ci sono altri aspetti da approfondire, in questo contenuto desidero semplicemente suddividere gli elementi che possono comportare tossicità nella relazione.

Continuiamo il nostro discorso sulla tossicità delle relazioni: su cosa la determina e da cosa è caratterizzata. Come sai, ho individuato tre diverse categorie che determinano la tossicità nella relazione: quella strutturale, quella di personalità (o personologica) e quella ideologica. Oggi ci concentriamo proprio su quest’ultima.

Cosa si intende per tossicità ideologica nella relazione

La tossicità legata ad aspetti ideologici è quella portata all’interno della relazione da tutte le idee, convinzioni e congetture che sono presenti nella testa di almeno uno dei due partner e che vanno a impattare e alterare negativamente la relazione, rendendola potenzialmente tossica.

Come sempre, è importante specificare che questo non è una certezza né una diagnosi. Gli elementi di tossicità, come qualunque altro tipo di fattore che riguarda la nostra vita, rappresentano un rischio: la loro presenza aumenta la probabilità che la relazione sia tossica, ma non sancisce con certezza che lo sia. Cioè, non è che la presenza di uno di questi elementi rende automaticamente tossica la relazione: aumenta il fattore di rischio, non la determina in modo assoluto.

Principali idee distorte sull’amore

Gli elementi ideologici tossici sono tutti quegli aspetti collegati all’idea che possiamo avere della relazione o dell’amore, presenti nella mente di almeno uno dei partner.

Questi sono legati principalmente a idee distorte sull’amore: ad esempio, il fatto che l’amore debba necessariamente essere sofferenza; che debba essere “dannato”; che debba essere un giro sulle montagne russe, fatto di grandi picchi positivi ma anche di grandi cadute nel baratro. Chi è convinto di questo sarà portato a replicare, aspettarsi e comportarsi come se questo fosse vero “di default”, cosa che ovviamente non è.

La ripetizione di pattern relazionali disfunzionali

C’è poi la replica di alcuni pattern: la tendenza, ad esempio, a trovare sempre la stessa tipologia di persona — uomo, donna, compagno o compagna — che all’inizio ci fa stare bene, ma con cui puntualmente ci ritroviamo a vivere le medesime dinamiche tossiche e distruttive. In questo caso, ovviamente, la responsabilità non è solo del partner che scegliamo, ma anche nostra, perché siamo noi a scegliere quel partner.

Soprattutto dopo una serie di relazioni di questo tipo, è possibile riconoscere una sorta di matrice, uno schema che si ripete.

Paura, ricatti e pressioni sociali

Ci può essere poi la paura o il ricatto: la paura del partner, che ci tiene ancorati attraverso minacce più o meno velate, oppure la paura legata al contesto a cui apparteniamo, che fa sì che la relazione debba perdurare in funzione di quelle stesse minacce.

Vivere ancorati al passato

Un altro elemento è la possibilità di rimanere eccessivamente ancorati al passato: rimanere in una relazione per ciò che è stata e non più per ciò che è (e sarà). Questo non solo interrompe ogni progettualità, ma spesso prospetta un futuro incerto o addirittura negativo. Il presente causa sofferenza, mentre il passato era magari felice, ma ormai è andato.

Idealizzazione del partner

Questo ci collega all’ultimo punto di questa categoria: l’idealizzazione. Si tratta dell’attribuire al partner una serie di caratteristiche che noi abbiamo bisogno che lui o lei abbia, che speriamo possieda, ma che in realtà non possiede. Ci nascondiamo dalla verità e proiettiamo sull’altro valori, motivazioni e aspetti che desideriamo trovare, che magari possediamo in parte noi stessi, e che siamo sicuri di voler vedere nel partner perché ne abbiamo bisogno, nonostante lui o lei non li abbia affatto.

Conclusioni e approfondimenti futuri

Naturalmente ci sono altri aspetti che potrebbero essere approfonditi, in questa sede desidero semplicemente suddividere gli elementi che possono comportare tossicità nella relazione.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.