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Le fobie più comuni

Parliamo di fobie e vediamo quali sono le più diffuse, quelle che affliggono la maggioranza delle persone. Ho stilato un elenco di cinque fobie, basandomi sulle più recenti ricerche scientifiche a riguardo.

Introduzione alle fobie

Ho fatto recentemente un articolo sulle fobie, dove ho descritto quali sono le caratteristiche e i sintomi che si vivono nel momento in cui si soffre di fobie, e quali sono le diverse tipologie di fobie. Abbiamo fatto anche una piccola riflessione su quali possono essere le cause, ma per questo lascio un video successivo, dove andremo a vedere soprattutto le cause e le strategie di risoluzione del problema, sia quelle tentate personalmente che quelle proposte dal terapeuta.

Le cinque fobie più comuni

Quali sono le fobie e le paure più diffuse, in ordine dalla più frequente alla meno frequente? Le prime cinque sono:

1. Paura dell’altezza

Sembra strano e forse non è così facile da intuire, eppure è questa la più comune. La paura riguarda gli spazi elevati.

2. Paura dei serpenti

Questa è più facilmente intuibile; i serpenti suscitano una certa paura in un discreto numero di persone.

3. Fobia sociale o situazionale

Legata alla paura di parlare in pubblico, cioè dell’essere esposti, del mostrarsi e quindi, potenzialmente, anche dell’essere giudicati.

4. Paura dei ragni (aracnofobia)

Come quella dei serpenti, è facilmente intuibile.

5. Paura degli spazi chiusi (claustrofobia)

La paura di essere costretti in determinati luoghi o ambienti da cui è impossibile scappare o uscire nei tempi previsti.

Conclusioni

Queste sono le cinque fobie più diffuse nella popolazione mondiale, secondo le ricerche scientifiche più recenti.

Se soffri di altre fobie o hai curiosità su altre tipologie, scrivilo e sarò felice di approfondire ulteriormente l’argomento.

69%
Il 69% delle persone che fanno terapia con noi hanno già svolto terapia
12%
Il 12% di queste è psicologo/psicoterapeuta e sceglie noi per la sua terapia personale
25%
Il 25% dei pazienti che seguiamo provengono dalle piattaforme. Si tratta di persone con difficoltà che loro non riescono/possono trattare
Inizia un viaggio nella tua mente e nella tua storia
Ecco i prossimi passi
1

Richiedi un appuntamento

La differenza in un percorso la fanno le persone, quindi ti chiameremo al telefono per ascoltare la tua storia e per conoscerti.

Poi sceglieremo in équipe il terapeuta giusto da presentarti in base alla sua esperienza con il tuo problema specifico, e alla tua personalità.

2

Conosci il tuo terapeuta

Tutte le sedute vengono registrate e discusse in équipe da almeno due colleghi, ma tu parlerai sempre con una sola persona.

Quando avremo scelto quella giusta per te ti chiamerà per presentarsi e fissare il primo appuntamento, che ha un costo di 85€.

3

Prime risposte in 4 incontri

Entro i primi 4 incontri avremo chiarito

  • Qual è davvero problema
  • Dove ha avuto origine
  • Quali sono le cause scatenanti
  • Quali sono le cause che lo mantengono
  • Qual è il ventaglio di soluzioni che puoi mettere in atto per risolverlo

Domande frequenti

I colloqui individuali costano 85€ e durano 60 minuti.

I colloqui di coppia o familiari costano 125€ e durano 90 minuti.

Si, il lavoro svolto è esattamente lo stesso.

Se pensi che la terapia online debba costare meno è a causa di una narrativa distorta. Il costo è determinato dalla preparazione e dalla qualità del lavoro, non dal luogo in cui viene svolto.

Si, è sufficiente informaci di esserne in possesso.

Le ragioni sono diverse, ma in sintesi:

  • Colloqui di 60 o 90 minuti, non di 45 minuti
  • 2 terapeuti che seguono ogni terapia
  • Intervisione e supervisione costanti e obbligatorie per ogni terapeuta
  • Specializzazione verticale su ansia, coppia e sessualità..

Insomma, facciamo poche cose ma le facciamo molto bene.

È un colloquio fondamentale e va preso con impegno, lato terapeuta e lato paziente.

I nostri professionisti non lavorano gratis.

Se non paghi il primo colloquio tu non presterai la massima attenzione (tanto è gratis) e il terapeuta farà lo stesso. Forse non ti piace sentire questo, ma la mente umana funziona così.

Perché crediamo e fondiamo il nostro lavoro sul rapporto umano.

Perché solo una persona formata a raccogliere le informazioni riesce a cogliere le sfumature delle risposte.

Perché non deleghiamo una parte importante del nostro lavoro ad un algoritmo solo perché è più comodo (forse anche a te). La terapia è cambiamento e non c’è cambiamento senza impegno.

Psicologia e tuttologia sono cose diverse.

Per essere efficaci è fondamentale essere verticali sulle tematiche che trattiamo.

Siamo specializzati in ansia, relazioni e sessualità.

Perché così abbiamo la possibilità di riascoltare la seduta e preparare al meglio quella successiva.

Per il paziente il cambiamento avviene tra una seduta e l’altra, per il terapeuta questo è lo spazio per favorire questo cambiamento, pensando e confrontandosi con i colleghi.

Perché non trattiamo in modo generalista tutte le difficoltà.

Perché ci mettiamo impegno e ci aspettiamo altrettanto da parte tua.

Perché crediamo che la qualità di una terapia e di un terapeuta vadano valutate in base alla sua capacità trasformativa e non in base al numero di stelline.

Cambiare è quasi sempre faticoso.

Perché a volte diciamo cose scomode, ma sempre con l'intento di far del bene.